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Nico Gonzalez, il gioco mercato di Comolli e l'Atletico: si apre lo spazio a Madrid, partita aperta

TORINO - Tra gli innumerevoli e comunque necessari incastri di questo mercato, la Juve spera di portare a termine pure quello che vede protagonista Nico Gonzalez. L’argentino continua ad allenarsi in attesa di segnali: sa benissimo che, se pure non dovesse arrivare nessuna proposta entro la fine del mercato, un posto in bianconero ce l’avrebbe pure come ha furbamente dichiarato Comolli ai media spagnoli. Ma con l’Atletico Madrid Nico ha parlato e continua a farlo. In particolare con Diego Pablo Simeone, il principale sponsor di un suo approdo nella capitale spagnola, dal momento in cui, nel 4-4-2 del Cholo, un esterno destro offensivo in grado di dare il cambio a Giuliano Simeone non c’è. E l’infortunio di Baena, pronto comunque al rientro, ha acuito quella difficoltà, allargato quel vuoto.

Gallagher la chiave

Tant’è: gli spagnoli sono chiamati ad accelerare, a formulare quanto prima un’offerta in grado di soddisfare la Juventus, che aspetta pazientemente - più o meno - una chiamata dai Colchoneros. Dato che il mercato non sembra fatto d’altro, anche Nico in Liga dipende da un altro incastro, da una nuova uscita da concretizzare in queste ultimissime ore: a sbloccare Gonzalez, infatti, sarebbe soltanto l’uscita di Conor Gallagher, centrocampista prelevato dal Chelsea soltanto un’estate fa e ora nuovamente in procinto di partire, soprattutto se dovesse spalancarsi l’opportunità di tornare a giocare in Inghilterra. Dopo settimane in cui a farsi largo tra gli interessamenti c’erano in particolare le chiamate di Swansea e West Bromwich, adesso è spuntato il Newcastle, intimorito dalla coperta resa più corta dal ko di Tonali. Dai Magpies, e solo dai Magpies, può arrivare lo sblocco definitivo di un addio fino a questo momento congelato: l’Atletico chiede 40 milioni per Gallagher, e la Juve ne vorrebbe 30 per Gonzalez, andando a quel punto a completare l’operazione Zhegrova, che potrebbe comunque seguire l’affare Savona.

Intanto Scaloni chiama per l'Argentina

Così si risolverebbe un problema generale, in fondo: per il giocatore, per adesso destinato a una stagione da prima alternativa sull’esterno destro, che sia più alto o basso; per il club bianconero, perché l’ex Fiorentina è considerato un esubero, non un elemento in grado di potersi rivalutare, tipo Koopmeiners. Nel frattempo, la Nazionale argentina è tornata a bussare alla porta di Nico: Scaloni l’ha convocato per le partite dell’Albiceleste contro Venezuela ed Ecuador. Magari, ecco, saprà farsi un aiuto in più: senza il giusto minutaggio, sarebbe dura restare agganciati al treno Albiceleste.

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