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Torino, un altro tonfo in casa. Ma Cairo promette: “Faremo acquisti. E in fretta”

Il **Toro** continua a viaggiare come i gamberi, facendo un passo avanti e due indietro. Anche il 2026 è iniziato sulla falsariga degli ultimi anni: grande prestazione e ottima vittoria a **Verona** che aveva quasi il sapore della svolta, ennesimo e puntuale scivolone con tanto di peggioramenti evidenti contro **l’Udinese**. Così **quella che poteva essere la quarta vittoria nelle ultime cinque giornate, è diventata la quinta sconfitta nelle ultime otto**. E, soprattutto, è il **quarto tonfo casalingo nelle ultime cinque interne**, con il Grande Torino che sta diventando terra di conquista un po’ per tutti: tra novembre e dicembre erano stati **Como** e **Milan**, comunque due big, mentre nei due casi più recenti sono stati **Cagliari** e **Udinese**, decisamente alla portata. Il Toro di **Baroni** resta incompiuto, “**Dispiace non essere riusciti di nuovo a fare il saltino, ma ho poco da rimproverare alla squadra e siamo stati penalizzati dagli impegni ravvicinati**” ha dichiarato l’allenatore dopo l’1-2 contro i friulani.

E’ sempre più palese la **necessità di rinforzi**, anche perché ormai la rosa si sta accorciando sempre di più. L’infermeria centra poco, anche perché gli indisponibili “veri” erano soltanto **Pedersen** e **Gineitis**, oltre a **Masina** ancora in Coppa d’Africa. Ormai c’è una lunghissima lista di calciatori sul mercato: tra chi è stato convocato ma è finito comunque in tribuna (**Biraghi**, **Sazonov**, **Nkounkou**), chi ormai è ai margini e siede comodamente in panchina (**Israel** e **Asllani**), chi ha già le valigie in mano (**Dembele**, **Ilic**, **Ngonge**), le scelte per Baroni sono ai minimi termini proprio nel periodo in cui il Toro si è ritrovato a giocare sei gare in 20 giorni. Un azzardo vero e proprio, ma ai vertici della società garantiscono che stanno correndo ai ripari. “**Petrachi è molto attivo e ha un sacco di carne al fuoco: speriamo di fare le cose velocemente, questo è l’obiettivo**” ha spiegato il presidente Urbano **Cairo**, che tra difesa, centrocampo e corsie laterali ha tanto da fare. Anche al patron, però, resta l’amarezza per l’ottava sconfitta in 19 giornate (la quinta su 10 al Grande Torino): “**Potevamo pareggiarla tranquillamente, abbiamo preso due gol un po’ particolari** - l’analisi dell’editore alessandrino - ma comunque **abbiamo conquistato nove punti nelle ultime cinque giornate: devo dire che non è male**”. Non è male, vero, ma non è ancora abbastanza per ambire al “saltino” tanto invocato da Baroni.

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