Gli imprendibili restano tali e finiscono nell’album dei rimpianti di Maurizio Sarri, quella zona grigia del mercato che scivola fuori dal tempo reale. Giacomo Raspadori, Ruben Loftus-Cheek e Lorenzo Insigne non arriveranno: la società giura di aver fatto dei tentativi per i primi due, senza però trovare spiragli. Archiviata in fretta l’illusione, la Lazio ha cambiato binario: **Petar Ratkov** come nuovo centravanti al posto di Valentin _Taty_ Castellanos e **Kenneth Taylor** pronto a prendere il testimone di Matteo Guendouzi, ceduto al Fenerbahçe per 25 milioni più bonus. A centrocampo, come sottolinea il _Corriere dello Sport_, il piano resta ambizioso: Taylor è costato 15 milioni più 3 di bonus, **Giovanni Fabbian** ne vale 15, **Alex Toth** arriva a 16. Un tris da quasi 50 milioni, cifra che mangerebbe gran parte degli incassi, tolte le percentuali di rivendita.
Ratkov è sbarcato a Fiumicino ieri sera: oggi visite mediche e firma quinquennale. Serbo, 22 anni, 1,93 di altezza, arriva dal Salisburgo con 22 gol in 99 presenze. Non è il classico centravanti piantato in area, ama attaccare la profondità, ma non era la prima idea di Sarri, che aveva chiesto profili diversi. La Lazio lo seguiva da tempo e rivendica il suo assenso, nel solito gioco di versioni incrociate.
Sul centrocampo Fabiani lavora su più tavoli. Oggi nuovo contatto per Fabbian, mentre resta calda la pista Toth, talento ungherese seguito dai grandi club europei. In uscita c’è **Reda Belahyane**, richiesto dal Torino. Davanti serve anche un vice Mattia Zaccagni: accordo con **Daniel Maldini**, si tratta il prestito secco dall’Atalanta. Resta sullo sfondo **Cyril Ngonge**. Otto attaccanti sarebbero troppi, a meno di nuove cessioni.