Nonostante i 5 gol e 3 assist della passata stagione, in estate la Juventus ha deciso di vendere Tim Weah al Marsiglia per poco più di 15 milioni di euro più bonus tra prestito e obbligo riscatto, più il 10% sulla futura rivendita. Una scelta che non ha convinto tutti i tifosi bianconeri, che rimpiangono le sue corse sulla fascia destra. Ora l'americano fa le fortune del club francese, con cui ha già segnato 2 gol e fornito 2 assist in 19 presenze tra Ligue 1 e Champions League. Il classe 2000 si prepara a scendere di nuovo in campo con il Marsiglia, questa volta per la Supercoppa francese contro il PSG, in programma questa sera al Jaber Al-Ahmad International Stadium di Kuwait City.
"Marsiglia tutta la vita? Perchè no!"
Intervistato da Dauphiné Libéré in vista della partita contro il PSG (sua ex squadra), l'ex Juventus ha parlato degli elogi ricevuti dal ds Mehdi Benatia: *"È un grande riconoscimento. Si sente davvero l'amore del club, della dirigenza e dell'allenatore. Marsiglia è casa mia. Se posso restare qui per tutta la vita, perché no!"*. E a proposito della sua esperienza al Marsiglia ha aggiunto: "Mi sono messo nella mia bolla... Ma è un piacere. L’amore per il calcio e per il club si percepisce in tutta la città. La gente vive per l’OM: quando perdi, si riflette sulla loro quotidianità. Giocare in uno stadio pieno ogni partita è speciale. In Francia, tutti sono contro OM. Siamo attesi ovunque e mi piace questo aspetto 'soli contro tutti'. Mi sento molto connesso ai supporter e, ironia della sorte, a Parigi incontravo più fan dell’OM che del PSG. Qui significa vincere titoli. È passato molto tempo dall'ultima volta che OM ha vinto qualcosa. Voglio fare la storia per il club. Un obiettivo chiaro, all'altezza delle aspettative del Vélodrome".
"Quando hai 'Weah' dietro la maglia, devi fare più degli altri"
L'americano ha poi parlato del rapporto con suo padre, George Weah: "Quando hai 'Weah' dietro la maglietta, devi fare più degli altri. Se dai un po' meno, la gente ti dirà che non te lo meriti. Ho sempre voluto essere al 100%. Non guarda tutte le mie partite. Mi lascia in pace. È più mia madre a fare da allenatrice. Quando mi parla dei suoi gol, come quello del Milan in cui ha dribblato tutto il campo, sogni. È una motivazione enorme".
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