Negli scorsi giorni è uscita la prima puntata della produzione originale di _Sky Sport_ "1996, l’anno di Del Piero". Il simbolo della Juventus è stato raccontato attraverso le immagini dei momenti in cui il suo talento è sbocciato, con il racconto di addetti ai lavori e giornalisti. Ed il commento dello stesso **Alex Del Piero**.
_Pinturicchio_ ripensando ai primi momenti vissuti a Torino, ha ricordato quali fossero i suoi punti di riferimento nella scalata per arrivare in vetta al mondo. "Vialli era il mio punto di riferimento per carisma e modo di essere attaccante" - le sue parole riportate da La Gazzetta dello Sport - ", ma io mi rivedevo in Baggio per il ruolo che volevo ricoprire essendo cresciuto negli anni di Platini, Zico e Maradona".
Con il _Divin Codino_, Del Piero condivideva le origini dal Veneto e il dialetto con cui comunicare nei primi allenamenti assieme in bianconero: "Parlare in dialetto veneto con Roberto mi faceva sentire a casa: mi ha sempre trattato da adulto, ma proteggendomi come un ragazzo", ha confidato.
Fra le sue riflessioni, Del Piero ha parlato di come crescono oggi i giovani talenti, offrendo un punto di vista differente e parlando delle responsabilità da dare ai ragazzi stessi: "Il giovane deve mettersi nelle condizioni di essere aiutato. **Tutto va sudato, imparato, guadagnato**. Certe cose te le puoi permettere quando le hai dimostrate".