“Bilancio al giro di boa? Le partite casalinghe, le sconfitte in casa, sono il mio più grande cruccio, c’è dolore perché mi spiace per i nostri tifosi, credo che la squadra abbia pagato molto e raccolto poco rispetto ai meriti, spesso si è trattato di errori, di pochi errori che però hanno portato a sconfitte anche immeritate”. Lo ha detto Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro l’Atalanta. Il tecnico del Torino ha spiegato: “Alla squadra non posso rimproverare cali di tensione, la squadra si è spesa e si è data, abbiamo giocato contro una Udinese forte fisicamente, da questo punto di vista è chiaro che certi errori, anche pochi, ci penalizzano in maniera incredibile e dobbiamo migliorare”.
Le parole di Baroni in conferenza
“Le poche ore di vicinanza dall’ultimo impegno mi porteranno a rivedere oggi i giocatori, Ilkhan trovo difficile possa giocare, ha un problemino e dobbiamo valutarlo, sarebbe già importante poterlo portare in panchina. Farò valutazioni sugli altri ma chi andrà in campo lo farà dando tutto quello che abbiamo. Tameze può farlo il play? Sì, è una soluzione. Asllani? Chiaro che è in considerazione, lo è stato fino ad ora. Per quanto riguarda il mercato è una sessione ampia e dobbiamo lavorare con questa situazione sia da parte mia che del mio staff, non permetto a nessuno di pensare ad altro che non sia la partita. Come sta Vlasic? Vlasic sta benissimo da ogni punto di vista, è uno generoso che si spende tanto, in questo arco di partite dove lui ha fatto tanto sia dal punto di vista tecnico che proprio dello spendersi può capitare una mancanza di lucidità, lo è stato meno di altre volte ma credo sia nelle caratteristiche di un ragazzo che dà tutto quello che ha” ha aggiunto Baroni.
Aboukhlal e la formazione anti Atalanta
Su Aboukhlal: “Non è mai stato sul mercato, il mercato per me è il miglioramento di un giocatore, quello cerco da un giocatore. L’altro aspetto mi coinvolge ma in maniera non diretta. Sul mercato ci sono delle opportunità ma la mia attenzione, la mia direzione è stata sempre una. Ovviamente non sto lavorando da una settimana su questo ruolo ma da tempo, poi è arrivata l’opportunità, ovvio che passare da poco minutaggio a partite ravvicinate logico che poi serva qualcosa in più”. Sulla formazione: “Vedrò le condizioni dei ragazzi oggi, Tameze è una opportunità, la grande disponibilità ce l’ha data in difesa ma resta un giocatore che ha giocato la maggior parte delle sue partite da centrocampista. Io cerco di sfruttare la sua duttilità. Ci sono giocatori come Maripan che hanno fatto tante partite, Coco è appena tornato, Dembélé può farlo. Njie sta crescendo e sta migliorando, si sta calando in un ruolo diverso dato che nasce esterno. Mi ha dato segnali importanti, per quello l’ho premiato, l’ho tolto perché fisicamente stava patendo e per quello ho fatto il cambio”.
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