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Colombo: "CDK? Brava Atalanta, ma Maldini ci ha visto lungo. Scudetto tra Inter, Milan e Napoli"

Esclusiva TMW

In esclusiva ai microfoni di _Tuttomercatoweb_, ha parlato **Corrado Colombo: ex attaccante di Atalanta, Inter e Torino**. L’ex numero 21 nerazzurro ha affrontato diversi temi tra la **lotta Scudetto, il suo passato a Bergamo e i momenti attuali sia della Dea che del Torino** (pronte ad affrontarsi questo weekend).

**Corrado, giusto dire che per lo Scudetto ci sia abbastanza equilibrio?**

“Concordo pienamente. Sono convinto che sia una lotta a tre per lo Scudetto tra Milan Inter e Napoli. La Juve si è ripresa con Spalletti, ma è inferiore a livello organico rispetto a costoro. Tuttavia stiamo assistendo ad un campionato equilibrato per l’alta classifica”.

**Da ex Inter come giudica il primo bilancio di Chivu con i nerazzurri?**

“Per quanto Chivu si sia trovato in estate una squadra già fatta oltre che competitiva e piena di campioni, ha messo un pizzico di esperienza ai giocatori mettendo tranquillità tra gruppo e ambiente. Rispetto a Simone Inzaghi, vedo un’Inter molto più equilibrata e lucida anche nei momenti di difficoltà”.

**A proposito di nerazzurri, ma bergamaschi: cosa ne pensa dell’Atalanta di Palladino?**

“L’Atalanta con Palladino si è ripresa facendo grandi prestazioni e sta ritrovando finalmente la continuità giusta. Credo che abbia trasmesso entusiasmo e serenità: aspetto sottolineato da molti addetti ai lavori. Ricordo l’intervista di Scamacca dove rimarcava tale concetto che ha portato Raffaele a Bergamo in questi mesi”.

**Scamacca e Krstovic quanto possono ancora crescere?**

“Gianluca arriva da grossi infortuni e riprendersi dopo una stagione di stop è sempre difficile. Sta crescendo molto partita dopo partita e i risultati si vedono. Gli attaccanti hanno bisogno di continuità: vale per Scamacca così come per Krstovic. Solo giocando si acquisisce forza e fiducia”.

**Si aspettava questa crescita di De Ketelaere dopo il flop al Milan?**

“Se lo ha scelto Paolo Maldini un motivo ci sarà stato. Al Milan non era forse ancora pronto, però a Bergamo ha ritrovato fiducia tra continuità e minutaggio. De Ketelaere ha trovato sempre più consapevolezza dei propri mezzi”.

**Che ricordi ha dell’Atalanta visto che lei era un prodotto del vivaio nerazzurro?**

“Sono stati anni di spensieratezza e ritrovarmi in prima squadra è stato un mondo nuovo. Tuttavia quando tornai nel 2001/2002 era diverso perché facevo la quarta punta e non ho avuto la continuità giusta: c’erano Saudati, Comandini, Rossini e la società aveva investito tanti soldi. Voglio tanto bene a Giovanni Vavassori dove conservo un grande ricordo, così come ricordo la famiglia Ruggeri: amore totale per l’Atalanta. Una grande famiglia all’insegna della compattezza e della grande passione per i colori nerazzurri. Tanti ricordi in quello spogliatoio dove eravamo uniti: sentivi l’amore anche da parte di tutti gli addetti ai lavori. Momenti emozionanti e mi fa piacere che l’Atalanta continui a puntare sui giovani, seppur ai tempi venivano mandati molti di più in prima squadra”.

**E sul goal in rovesciata in Coppa Italia contro la Juve?**

“Bisogna dire che ho fatto prima io la rovesciata contro la Juve e non Cristiano Ronaldo (risata ndr).

**Parlando del Torino, giusto dire che la parola chiave sia continuità?**

“Ora è ritornato al Torino un grande direttore sportivo come Petrachi: avrà tanto da fare e non sarà facile in quel di gennaio, ma lui ha fatto bene in tutti questi anni al Toro portandolo anche in Europa. Sono abbastanza ottimista”.

**Cosa manca al Toro per il definitivo salto?**

“E’ sempre stato così, anche se il Toro potrebbe farlo questo definitivo salto: tutto è nelle loro mani. Staremo a vedere”.

**Cosa si aspetta in vista di Atalanta-Torino?**

“L’Atalanta arriva da un ciclo di partite importanti e vorrà vincere sabato per credere nell’Europa. Stessa cosa il Torino nonostante lo stop contro l’Udinese: sarà una partita molto combattuta”.

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