fiorentinanews.com

Viola Confusion - Bittersweet Viola Symphony all’Olimpico, dai sentimenti pioliani alla spallata alla partita

Quasi trent’anni fa, quando _MTV_ dettava ancora legge nella musica, una band britannica irruppe nel _mainstream_ grazie al video di una canzone poi diventata iconica: il cantante camminava imperterrito su un marciapiede, prendendo a spallate chiunque gli si parasse davanti. Tra botte, inciampi e ostacoli di ogni tipo, il tizio arrivava acciaccato ma senza paura fino alla strada successiva.

Ecco, la **Fiorentina** uscita imbattuta mercoledì dall’**Olimpico** contro la Lazio mi ha ricordato proprio il protagonista di quel video. Il 2-2 maturato contro gli uomini di **Sarri** ha avuto un sapore dolce-amaro, proprio come il titolo della canzone in questione, ma alla fine i viola possono dirsi soddisfatti di tornare da Roma con un punto preziosissimo.

**Primo tempo**

---------------

Il primo tempo ha risvegliato nei tifosi sentimenti _pioliani_: una **Fiorentina** spaesata, senza capo né coda, schiacciata nella propria metà campo da una **Lazio** formato deluxe, nonostante le defezioni tra infortuni e mercato. Solo una difesa stoica e un regalone di Natale posticipato dell’arbitro **Sozza**, equamente condiviso con i varisti di turno, ha permesso alle due squadre di andare al riposo sullo 0-0.

**Secondo tempo**

-----------------

La **Fiorentina** rientra in campo con maggiore intraprendenza, ma alla prima occasione la Lazio la castiga con una magia dell’ex (per modo di dire) **Cataldi**. Sembra tutto finito. Invece no.

Come il tizio del video citato in apertura, gli undici di **Vanoli** iniziano finalmente a dare - virtualmente - qualche spallata alla partita. Guidata da un **Fagioli** sontuoso e da un **De Gea** in versione prime, la **Fiorentina** trova il pareggio con **Gosens** e poi, incredibilmente, il vantaggio al 91′ grazie a un rigore furbetto guadagnato e trasformato da **Gudmundsson**.

**Finale**

----------

La passeggiata viola, però, non si chiude in trionfo. Sempre nel recupero, a cinque minuti appena dall’1-2, **Comuzzo** non regge la pressione laziale in area e abbraccia fraternamente Zaccagni. Questa volta **Sozza** non può abbonare: rigore e 2-2, trasformato proprio dal numero dieci biancoceleste.

Finisce così. La **Fiorentina** compie un altro passo verso la salvezza, si stacca in solitaria dall’ultimo posto e continua questo 2026 da imbattuta. Ora c’è il **Milan**: avanti così, incerottati ma senza paura, proprio come l’eroe della nostra canzone.

**Colonna sonora per leggere l’articolo**

-----------------------------------------

Bittersweet symphony – Verve

Read full news in source page