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La Juve insiste con il Liverpool per Chiesa: c’è una chiave per sbloccare l’affare

TORINO - La Juve spinge, il Liverpool prova a resistere. L’oggetto del contendere è sempre lo stesso: Federico Chiesa. La Signora vuole riportarlo a casa, è cosa nota, e per questo ha iniziato l’offensiva. L’azzurro è ai margini ad Anfield, come testimoniano le statistiche della sua stagione: 20 presenze, 2 gol e 3 assist ma soltanto 469 minuti in campo. Numeri che stridono se parametrati alla qualità del giocatore, capace comunque di conquistare i tifosi dei campioni d’Inghilterra pur con poche occasioni a disposizione. Numeri che lo hanno convinto a riflettere seriamente sulla possibilità di dire addio dopo soltanto un anno e mezzo. Un addio con destinazione Italia e Continassa. In una parola, casa. Sì, perché Torino è stata casa per Fede per quattro stagioni, dal 2020 al 2024. La sua esperienza in bianconero non si è conclusa nel modo migliore, messo alla porta dall’ex dt Giuntoli e dall’ex tecnico Thiago Motta. Ora Chiesa punta a scrivere un nuovo capitolo. Ecco perché non è stato insensibile alla chiamata della Continassa. La prospettiva di vestire di nuovo la maglia della Juve lo intriga, per spirito di rivincita, certo, ma anche per tornare protagonista. C’è anche la maglia dell’Italia da riconquistare e proprio in azzurro si è visto il miglior Chiesa degli ultimi anni: basta riavvolgere il nastro al trionfo all’Europeo 2021 in cui Fede aveva incantato. Poi il gravissimo infortunio al ginocchio sinistro, il lungo recupero, il rientro complicato e le difficoltà.

Le mosse per Chiesa

Ci sono quindi mille motivi che propendono per il sì al ritorno in Italia e, in particolare, alla Juve. Fede considera la Signora come prima opzione rispetto a tutte le altre possibili piste. Ora c’è Spalletti al timone dei bianconeri, colui che, all’epoca della Nazionale lo definì «il nostro Sinner». Ripartire con Luciano sarebbe certamente un bell’inizio, non c’è dubbio. Ecco allora che la Juve si è mossa, aprendo il confronto con il giocatore, e ottenendone la disponibilità, e con il Liverpool, trovando meno aperture. Al momento, almeno. I Reds sono corti in attacco in questo periodo considerando gli infortuni di Isak ed Ekitike e l’assenza di Salah impegnato in Coppa d’Africa e quindi intendono aspettare prima di dare il via libera all’addio. I vuoti però non hanno aperto comunque più spazi per Chiesa, rimasto in panchina per l’intera gara di giovedì contro l’Arsenal. Altro elemento che fa riflettere e gioca a favore della Juve. Il confronto tra i club è comunque in corso, i contatti sono all’ordine del giorno. C’è il nodo della formula dell’affare da risolvere: il Liverpool intende monetizzare e chiede attorno ai 10 milioni per una cessione a titolo definitivo, la Juve è più orientata per il prestito con diritto di riscatto. Per avvicinarsi però alle richieste dei Reds il prossimo passo dovrebbe essere quello di aggiungere un obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento di determinati obiettivi. La Juve vuole Chiesa, Fede vuole la Signora: il pressing continua.

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