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Calciomercato Juventus, obiettivo Chiesa confermato ma spunta l'idea Carrasco

**Il mercato di gennaio della Juventus entra in una fase delicata e strategica**, in cui le scelte non possono essere soltanto suggestioni, ma devono rispondere a un’idea di calcio ben precisa. Luciano Spalletti, nel suo primo anno alla guida dei bianconeri, sta costruendo una squadra con un’identità riconoscibile: dominio territoriale, aggressione dello spazio, esterni capaci di creare vantaggi nell’uno contro uno e letture intelligenti all’interno della partita.

In questo contesto si inserisce il dibattito legato al possibile ritorno di **Federico Chiesa**.

Una suggestione romantica, certo, ma anche un’operazione complessa sotto il profilo economico e gestionale. Il poco spazio trovato al Liverpool, l’ingaggio elevato e le difficoltà di costruire una formula sostenibile rendono l’ipotesi affascinante ma complicata. Ed è proprio per questo che la Juventus, senza perdere di vista il profilo ideale per Spalletti, sta valutando **strade alternative**.

Tra queste prende sempre più corpo il nome di **Yannick Carrasco**, esterno belga attualmente in forza **all’Al Shabab**.

Un profilo diverso rispetto a **Chiesa**, ma estremamente coerente con le esigenze attuali della squadra. Carrasco porta in dote esperienza internazionale, abitudine a contesti ad alta pressione e una conoscenza profonda del gioco posizionale, maturata soprattutto sotto la guida di Diego Simeone all’Atletico Madrid.

**Nel calcio di Spalletti, gli esterni non sono semplici ali ma veri e propri interpreti del sistema:** devono saper stringere il campo, dialogare nello stretto, leggere quando attaccare lo spazio e quando rallentare il gioco. In questo senso Carrasco rappresenta un profilo funzionale, capace di agire sia largo che tra le linee, sia come esterno offensivo in un 4-3-3 sia come trequartista in un 4-2-3-1.

Un altro aspetto centrale è la gestione dei cambi. Il calcio moderno, con i cinque cambi, ha modificato profondamente la strategia delle partite. Avere esterni freschi e di qualità da inserire a gara in corso è diventato fondamentale. In una Juventus che oggi ruota spesso tra Kenan Yildiz, Francisco Conceição ed Edon Zhegrova, l’aggiunta di un profilo come Carrasco permetterebbe a Spalletti di alzare il livello delle rotazioni e mantenere costante l’intensità offensiva.

Resta naturalmente l’incognita legata al campionato saudita, meno competitivo rispetto ai top campionati europei. Tuttavia, i numeri recenti parlano di un giocatore ancora integro e produttivo, capace di incidere sia in termini di gol che di assist. Ma al di là delle statistiche, ciò che interessa alla Juventus è la sua capacità di leggere le partite, di non forzare la giocata e di integrarsi in un sistema collettivo.

Il messaggio che emerge è chiaro: la Juventus di Spalletti non cerca solo nomi, ma profili che sappiano adattarsi, interpretare e migliorare la squadra. In questo senso, l’idea di puntare su esperienza e affidabilità, anche a discapito della suggestione romantica, rappresenta un segnale di maturità progettuale.

Gennaio dirà se questa strada verrà percorsa fino in fondo. Ma una cosa è certa: la Juventus non vuole semplicemente aggiungere talento, vuole aggiungere calcio.

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