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Allarme Douglas Luiz: 28.5 milioni in bilico. Per Comolli è fuori dal progetto Juve: scatta un piano B

TORINO - Immaginare in estate che il prestito di Douglas Luiz al Nottingham Forest avrebbe rappresentato un problema non era così semplice. Basta ricordare il contesto: il brasiliano è esploso proprio in Premier League, gli inglesi avevano bisogno di un rinforzo importante in mezzo al campo per affrontare anche le fatiche di Europa League e la Juve si sentiva piuttosto fiduciosa sulle condizioni dell’affare col club di Marinakis. Sono le seguenti: prestito oneroso a 3 milioni di euro più altri 28,5 milioni per il riscatto, tra parte fissa e bonus. Condizionato, però, alle presenze: 15 da almeno 45 minuti. Ma c’è una postilla proprio legata a questo aspetto. I gettoni, infatti, sono solamente riferiti al campionato, dunque alla Premier League: finora Douglas Luiz ha disputato cinque partite in cui è riuscito a raggranellare almeno un tempo. Poche, pochissime. Il Nottingham lo utilizza ancora con moderazione, per cui è sempre più complicato immaginare un riscatto che in questo momento è lontano anni luce dai desideri del club inglese.

Riscatto difficile

Ecco perché il boomerang delle presenze è tornato indietro alla Juve, che adesso ha qualche giorno di margine per riflettere su come muoversi da qui a giugno. I bianconeri stanno infatti valutando una nuova manovra: richiamare Douglas Luiz dal prestito al Nottingham. Un’ipotesi che nemmeno in Inghilterra disdegnano, soprattutto nel caso in cui dovesse procedere senza soste la trattativa che il Forest sta portando avanti per Davide Frattesi con l’Inter. La Juve ha capito che i 28.5 milioni di euro previsti dal riscatto condizionato alle presenze in Premier League sono a rischio. Proprio perché sono essenzialmente legate al campionato, una competizione in cui la squadra di Sean Dyche si è messa quasi al riparo dai guai di inizio stagione: la zona rossa non è più così vicina (+7 sul terzultimo posto, occupato dal West Ham) e il Nottingham Forest è ancora in corsa per arrivare tra le prime otto del girone unico di Europa League. Douglas Luiz, insomma, in questo mese potrà essere testato a cuor leggero nelle coppe nazionali (ieri ha giocato dall’inizio nel terzo turno di FA Cup contro il Wrexham) oppure in campo internazionale: ha ancora tempo per far cambiare idea al suo attuale club. Ma la Juve, nel frattempo, sta cercando di proporre il giocatore anche ad altre realtà di Premier League, un campionato nel quale il brasiliano è ancora molto apprezzato.

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