**Ventidue punti** nel girone di andata: da qui riparte la **Cremonese**, consapevole che con un po’ di fortuna o di attenzione sarebbero potuti essere anche di più, a iniziare dai due persi in rimonta contro il Cagliari. Ma il bottino è di quelli importanti, considerando che l’ultima volta in massima serie finì con una retrocessione al penultimo posto e **27 punti all’attivo**, 5 in più degli attuali, quando mancano 19 giornate alla fine della stagione. Per rintracciare una Cremonese più forte bisogna tornare alla stagione 1993-1994, quando la vittoria valeva ancora due punti: i grigiorossi ne conquistarono sei, con cinque pareggi e sei sconfitte. Con le regole attuali sarebbero stati 23 punti, in linea con la Cremonese di oggi. Un buon biglietto da visita per la Juventus, che domani sera ospiterà Audero e compagni per la prima del girone di ritorno.
Per **Davide Nicola** non ci sono problemi di formazione, gli ultimi dubbi verranno sciolti nella rifinitura odierna e le scelte anticipate in conferenza. Tornerà il 3-5-2 dopo la versione con tre punte vista contro il Cagliari. **Bianchetti** più che Folino in difesa; **Zerbin** insidia **Pezzella** sulla sinistra, ma difficilmente il tecnico piemontese rinuncerà a un calciatore di copertura, alzando il baricentro della squadra. In mezzo al campo il classico ballottaggio tra **Bondo e Grassi,** che l’ex Monza dovrebbe vincere. Quindi l’attacco: **Bonazzoli-[Vardy](https://www.tuttosport.com/giocatore/calcio/jamie-vardy/101668)** è la quinta coppia-gol più prolifica della Serie A (10 segnature equamente divise tra l’italiano e l’inglese), saranno loro a sfidare la retroguardia bianconera, con Vazquez, Sanabria e soprattutto Johnsen, a segno giovedì scorso, dalla panchina.
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