TORINO - Non solo il campo e le sue verità, ma quella di oggi rischia di essere una giornata decisiva anche sul fronte mercato. È praticamente pronta l’offerta al Liverpool per Federico Chiesa: già nelle prossime ore arriverà la comunicazione ai Reds sulle intenzioni formali dei bianconeri, chiamati ad alzare inevitabilmente la posta per rispondere alle richieste degli inglesi. La formula del prestito rimarrà invariata, si lavora però sulla trasformazione del diritto di riscatto in obbligo. Come e quando eventualmente far scattare l’acquisto a titolo definitivo. La Juve vorrebbe condizionarlo alle presenze del giocatore, così da avere garanzie sulla tenuta fisica e sull’incastro generale di Chiesa all’interno di un ambiente che sì conosce bene, ma che è parecchio diverso da come l’aveva lasciato.
Chiesa alla Juve: la trattativa e i due fattori
La nuova proposta darà dunque altro margine e ulteriore ossigeno alla trattativa, che resta complicata in virtù di due fattori. Il primo: il Liverpool non ha intenzione di privarsi dell’esterno così facilmente, sia per motivi strettamente legati alla rosa (in attacco Slot si considera piuttosto corto), sia perché un prezzo c’è ed è stato chiaramente svelato. Il secondo: bisogna aspettare il rientro di Momo Salah dalla Coppa d’Africa. Il suo Egitto è approdato in semifinale e ne avrà almeno fino alla prossima settimana, che diventa automaticamente quella decisiva per il ritorno di Federico. Con il quale, a prescindere, la Juventus deve trovare una quadra pure dal punto di vista dell’ingaggio. Non sarebbe un problema insormontabile, considerata la voglia dell’ex Fiorentina di fare ritorno a Torino, però non è nemmeno un passaggio così scontato, tutt’altro. Comunque, si procede. A velocità di crociera.
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