Simone Eterno12 gen 2026, 11:23
Ultimi aggiornamenti: 12 gen 2026, 11:25
Allegri deve fare attenzione al concetto di "varianza", ossia quando, come nel tennis, la pallina smette di colpire la rete ed andare dall'altra parte
«_Chi disse "Preferisco avere fortuna che talento", percepì l'essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita…_». La citazione la prendiamo in prestito da _Match Point_, splendida pellicola ormai ben oltre la maggiore età - il film uscì nel 2005 - ma che, ancora oggi, resta attualissima nella sua riflessione esistenziale. Una chiave di lettura valida in tanti campi della vita. E perfetta, quest’oggi, per provare a raccontare anche un po’ di calcio. Soprattutto quando il risultato si sgancia dalla prestazione.
Il tennis metaforico del nastro — la palla che può cadere di là o tornare indietro — è esattamente ciò che distingue una stagione “epica” da una semplicemente casuale. E il **Milan** del girone d’andata 2025/26 sembra vivere nello stesso spazio liminale occupato dall’ultima squadra allenata da **Massimilano Allegri** prima dei rossoneri, la Juventus della stagione 2023/24.
Chi ricorda, sa. Chi non ricorda, è qui in fondo per essere aiutato. Sempre che ne abbia voglia.
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