GENOVA - Gigi Buffon non dimentica il suo capitano Alessandro Del Piero ai tempi della Juve e promette di mettersi davanti alla tv per lo speciale su Sky di questi giorni, intitolato '1996, l'anno di Del Piero': "Lo guarderò, anche perché qualche gol penso lo abbia fatto anche a me - le parole dell'ex portiere, oggi capo delegazione della nazionale azzurra - vorrò soffrire in silenzio, ma con l'ammirazione del caso. Ale sempre, ma in quegli anni lì soprattutto, ha fatto delle cose irripetibili. Da avversario ti fregava, perché dietro quella sua faccia d'angelo e al suo portamento signorile, in campo aveva la rabbia agonistica del vincente, di chi non ci sta a perdere e vuole venire a capo delle difficoltà che c'erano in partita. Un ragazzo molto intelligente, posato, educato e colto, ma che sa il fatto suo e sa dove vuole arrivare".
I playoff mondiali dell'Italia
Buffon, che si trova a Genova per l'evento 'Teatro dei campioni', ha parlato anche dei playoff di marzo dell'Italia, che punta alla qualificazione ai Mondiali: "Ci stiamo avvicinando bene, come dovremmo fare, con i passaggi giusti. Vedendoli giocare, sembra che i calciatori stiano molto bene e stanno dando segnali forti da inizio stagione. Penso a quelli dell'Inter e all'annata che comportava tanti rischi. Invece stanno rispondendo da campioni. Anche quelli del Napoli, ma pure chi è all'estero. Speriamo che le cose durino almeno fino al 1° aprile".
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