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Varriale non ci sta: "Juventus-Cremonese, continuano gli orrori del VAR". E cita Conte

Ad ogni giornata di campionato, gli episodi arbitrali tornano puntualmente al centro del dibattito. Decisioni contestate, interpretazioni divergenti, polemiche che si moltiplicano: il quadro è ormai abituale e, purtroppo, spesso accompagnato da errori evidenti. Ma il problema non risiede soltanto nelle scelte dei direttori di gara. In molti casi, è il regolamento stesso a non essere pienamente compreso da tifoserie e addetti ai lavori, alimentando discussioni infinite e giudizi sommari.

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Il nodo centrale resta il cosiddetto metro arbitrale. Un concetto che, per definizione, dovrebbe garantire uniformità di giudizio, ma che nella pratica cambia sensibilmente da partita a partita. Un cortocircuito che si è accentuato da quando il VAR ha fatto il suo ingresso nel calcio. Nato come strumento di supporto per ridurre gli errori, avrebbe dovuto portare chiarezza; invece, ha finito per amplificare le controversie, trasformando ogni episodio in un caso nazionale.

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Anche **Juventus-Cremonese** non è sfuggita a questo clima di perenne sospetto. Un episodio in particolare ha scatenato le critiche sui social e tra gli opinionisti. A intervenire è stato il giornalista **Enrico Varriale**, che sul suo profilo X ha espresso un giudizio netto: _"Continuano gli orrori al VAR. L'entrata di Locatelli che porta via palla e gamba in gioco pericoloso in Juve-Cremonese non è rigore, mentre uno step on foot pure dopo aver giocato la palla porta al penalty. Interpretazioni a seconda delle maglie. Nicola, come **Conte**, espulso"._

Un riferimento, quello a Conte, tutt'altro che casuale. L'allenatore del Napoli era stato espulso in occasione di Inter-Napoli dopo la concessione di un rigore ai nerazzurri, episodio accompagnato da una frase colta nitidamente dalle telecamere: _"Vergognatevi!"_. Uno sfogo istintivo, forse eccessivo nei toni, ma emblematico di un malessere diffuso che attraversa panchine, spogliatoi e tribune.

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