La Juventus ha tre priorità per questo mercato di gennaio. Un difensore duttile, che possa giocare da terzino a destra, un vice Yildiz e un centrocampista centrale, in ordine sparso. Partendo dalla retroguardia, Spalletti ha bocciato il portoghese Joao Mario, chiedendo un possibile rinforzo. Il nome che emerge nelle ultime ore è quello di Oscar Mingueza - già accostato a metà dicembre - e che ha un contratto in scadenza al 30 giugno del 2026. Ex Barcellona, i bianconeri vorrebbero anticiparne l'arrivo già ora, un po' come fatto un anno fa dalla Roma con Rensch. Il Celta di Vigo però non avrebbe intenzione di sacrificarlo, anche perché il 50% della futura rivendita andrebbe proprio al Barça, club che lo ha cresciuto calcisticamente fino alla prima squadra. Mingueza, classe 1999, è rientrato nel giro della Nazionale spagnola negli ultimi mesi, dopo avere esordito nel 2021. Può essere utilizzato anche da stopper, esattamente come Kalulu. In caso di accordo bisognerebbe trovare una destinazione per Joao Mario che, al netto di qualche interessamento tra Portogallo e Premier, non ha ancora un percorso preciso. Però, come per David, ecco che gli svincolati possono rappresentare una filosofia da seguire: in questo senso c'è Marcos Senesi, difensore in scadenza con il Bournemouth, come possibile acquisto per l'estate.
Juve a caccia del vice Yildiz
Ancor più importante la faccenda che coinvolge Yildiz: perché Adzic andrà in prestito in una medio piccola per avere più minutaggio, con il turco che non avrebbe un sostituto. La Juve ha in testa Federico Chiesa, del Liverpool, che Arne Slot sta utilizzando pochino. Potrebbe tornare in Italia e avere più continuità (sarebbe difficile metterlo in panchina sistematicamente) anche in vista Nazionale, fra i playoff di marzo e i Mondiali di giugno, ammesso e non concesso che gli azzurri di Gattuso si qualifichino. È però un'operazione complicata, soprattutto dal punto di vista monetario, ma è quasi impossibile imbastirla prima della fine della Coppa d'Africa, previo rientro a Liverpool di Salah.Daniel Maldini (in uscita dall'Atalanta) può diventare un sentiero battuto negli ultimi giorni, qualora tutti gli obiettivi principali dovessero saltare. E Bernardo Silva? Forse una suggestione, ma la possibilità che saluti il Manchester City a gennaio c’è: Cesc Fabregas lo ha chiamato per il suo Como nelle scorse ore. Il centrocampista invece sarà un'occasione, anche per non modificare troppo gli equilibri trovati nell'ultimo periodo. Thuram e Locatelli titolari, Koopmeiners che può rientrare quando non ci sono loro, McKennie che gioca ovunque e può farlo anche lì, infine Miretti. Per questo non è detto che ci sia la necessità di investire proprio in quel ruolo, se non per dare un'alternativa numerica in più, senza spendere troppo.
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