Articolo di Andrea GussoniA novembre Arena è stato protagonista anche al Mondiale U17 in Qatar
La Roma è stata eliminata dalla Coppa Italia per mano del Torino ma nella serata storta dei giallorossi c’è stato spazio per una favola, quella di Antonio Arena. Il sedicenne attaccante italo-australiano ha segnato il provvisorio 2-2 alla prima palla toccata, trenta secondi dopo il suo debutto in giallorosso. Questo baby prodigio non è nuovo a imprese del genere: in Pescara-Lucchese dell’8 marzo, aveva bagnato il suo esordio tra i professionisti diventando il primo classe 2009 a segnare in Serie C, battendo anche il record di precocità in maglia abruzzese che apparteneva a Marco Verratti.
A novembre Arena è stato protagonista anche al Mondiale U17 in Qatar, chiuso dall’Italia con un prestigioso terzo posto: per lui due gol e un assist. Mezzo italiano e mezzo australiano, il passaporto azzurro arriva dai nonni paterni, genitori di papà Antonino, originari di Taurianova, vicino Reggio Calabria, emigrati in Australia. Attaccante moderno, nonostante la giovanissima età ha già un fisico importante. Zero paura. Da bambino studiava Ronaldo il Fenomeno, oggi per movenze e mentalità ricorda più Cristiano Ronaldo: dedizione totale al lavoro.
Curiosamente, contro il Torino martedì sera anche Mario Hermoso, entrato in campo all’inizio della ripresa, ha impiegato trenta secondi per lasciare il segno e ristabilire l’equilibrio nella sfida di Coppa Italia dell’Olimpico, per il provvisorio 1-1. Un impatto devastante, quello dello spagnolo, che si è trasformato per un attimo in centravanti puro. Il Torino ha perso una palla sanguinosa, Pisilli è stato rapido a leggere la situazione e servire a Bailey un pallone d’oro. Il giamaicano, lucido e altruista, ha premiato poi l’inserimento centrale di Hermoso: controllo in corsa, ingresso in area e conclusione precisa che non ha lasciato scampo al portiere granata.
Prima dell’inizio di Roma-Torino, Claudio Ranieri aveva parlato della trattativa che non si è concretizzata per il trasferimento nella capitale sulla sponda giallorossa del Tevere di Giacomo Raspadori. “Abbiamo cercato diversi giocatori, quando capito che lui non era interessato, perché non ha mai voluto parlare con noi, abbiamo desistito. Non voleva venire perché lo prendevamo in prestito e non lo compravamo? Non lo so”.
Manca solo l’ufficialità invece per il trasferimento di Giacomo Raspadori dall’Atletico Madrid all’Atalanta. I bergamaschi hanno definito l’affare con i colchoneros per 23 milioni di euro (bonus compresi) per l’acquisito a titolo definitivo. Mercoledì dovrebbe essere il giorno per le visite mediche e la firma in sede a Zingonia per l’attaccante accostato oltre alla Roma anche alla Lazio.