TORINO - Guarda sempre e soltanto i migliori. E trasferisce l’ambizione feroce alla squadra, che ora è convinta di poter vivere un grande finale di stagione. Luciano Spalletti pochi istanti prima della Cremonese è stato fin troppo esplicito: "Ci siamo guadagnati questa bicicletta, adesso dobbiamo pedalare forte". La Juve gli ha risposto qualche minuto dopo: niente avrebbe potuto realmente cambiare l’inerzia della partita, nemmeno il rigore revocato ai grigiorossi. I bianconeri vivono un momento di fiducia totale.
Spalletti alza l'asticella
Consapevolezza nata prima di tutto dal modo di stare in campo: Locatelli e compagni hanno trovato certezze, partita dopo partita, nel gioco. In una mentalità che Spalletti ha faticosamente inculcato nel gruppo. Chi ha il pallone, prima o dopo, le soluzioni per vincere le trova se ha qualità. Qualità che alla Juve non manca, ma tutto passa dalla testa. Dal primo istante in cui ha messo piede alla Continassa, Lucio ha alzato l’asticella: "Speriamo di rientrare nel giro scudetto". Qualcuno l’ha guardato storto, a fine ottobre, perché il morale era sotto terra e perché il primo pensiero del gruppo era quello di restare aggrappato al treno Champions League. Il vero scudetto, tre mesi fa, era il quarto posto. Adesso no.
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