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Paratici e il caso Suarez: ecco cosa successe ai tempi della Juventus

**Fabio Paratici** nella sua esperienza alla Juventus ha messo a segno colpi di calibro internazionale, uno di questi, però, non è andato a buon fine. Si tratta del tentativo di portare in maglia bianconera il fenomeno uruguaiano, **Luis Suarez**. Il "Pistolero", chiamato così per la sua esultanza, svincolatosi nel 2020 dal Barcellona dopo sei stagioni, era in attesa di trovare una nuova sistemazione. A questo proposito si **presentò la Juventus**, che aveva già raggiunto il limite massimo di extracomunitari in rosa, **con Fabio Paratici**, l'amministratore delegato organizzò per l'attaccante un **fittizio esame di lingua all’Università per stranieri di Perugia** per poter ottenere un passaporto comunitario attraverso l’acquisizione della cittadinanza italiana, che aveva il diritto di richiedere poiché sposato con **Sofia Balbi**, di origini friulane e con il passaporto italiano.

In questo modo, una volta superato l'esame, la Juventus avrebbe avuto il suo nuovo centravanti. In seguito alla prova in Università l'allora procuratore di Perugia, **Raffaele Cantore**, venne a conoscenza delle numerose irregolarità avvenute nel corso dell'esame di lingua. Questo attivò le procedure che diedero inizio ad un indagine, che portarono all'analisi di **intercettazioni**, in cui spuntò anche il nome di Paratici, secondo cui l'Università per stranieri di Perugia avrebbe **concordato con Suarez le domande** prima di fargli effettivamente sostenere la prova e da cui emerge la **scarsa padronanza della lingua** dell'attaccante, che necessitava del livello B1 in italiano, mentre il calciatore raggiunse a malapena il livello A1 (il più basso nella graduatoria delle certificazioni linguistiche). **Tutto questo portò alla condanna** dell’ex rettrice, Giuliana Grego Bolli, l’ex direttore generale Simone Olivieri, l'ex professore e coordinatore del Centro linguistico, Lorenzo Rocca e l’ex direttrice del Centro Stefania Spina, mentre **Paratici fu solo indagato nel corso del procedimento per false dichiarazioni al pubblico ministero**, ma non fu mai condannato.

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