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My Name is Luca, una serata per Vialli. Massimo Mauro: “Luca non si commemora, si festeggia”

“Luca non si commemora, si festeggia”. Questa frase pronunciata da Massimo Mauro racchiude al suo interno l’essenza di un uomo, un calciatore, un mito ma soprattutto un amico, cioè Gianluca Vialli. A tre anni dalla prematura scomparsa del centravanti che ha fatto sognare l’Italia, la Cremonese, la Sampdoria e la Juventus, la Fondazione Vialli e Mauro ha programmato, per il 19 gennaio alle 20, la seconda edizione di “My name is Luca. Ballata con Vialli”. Il progetto è ambizioso, riempire il teatro Regio di Torino, uno dei più grandi e rilevanti a livello internazionale: per farlo, per ricordare Vialli e creare un evento gemello di quello andato in scena due anni fa a Genova, sono stati reclutati grandi amici dell’indimenticato bomber: Buffon, Chiellini, Mancini, Ravanelli, Pessotto, Vinicio Capossela, Veltroni e Alessandro Cattelan, l’ultimo ad averlo intervistato prima della dolorosa scomparsa.

**La seconda serata per festeggiare Vialli**

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Due anni dopo Genova, sarà quindi Torino, e nello specifico il Teatro Regio, a ospitare la seconda edizione dell’evento. La città della Mole è stata una tappa fondamentale nella carriera di Vialli: proprio a Torino ha vinto l’ultima Champions della Juventus, alzandola al cielo di Roma da capitano. La ballata con Vialli sarà condotta da Linus, dj radiofonico e direttore editoriale del polo radiofonico del gruppo Gedi: «Ho una scaletta davanti che è complicatissima, fittissima - ha spiegato Linus, grande tifoso della Juventus -. Io ho varie maglie, ne ho anche una che ha indossato Luca nella stagione di Champions, quella vinta. Non è mai stata lavata perché sennò si perde l’anima, ma comincia ad avere 30 anni, quindi un lavaggio a secco andrebbe fatto. Mi rivedo in Vialli, che in una fase della sua vita è stato calciatore e allenatore: io sono il dj ma anche il direttore. Proprio come Gianluca al Chelsea».

**Mauro, “Luca sempre presente, mai invadente”**

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Motore dell’iniziativa è la Fondazione Vialli e Mauro, rappresentata proprio dall’amico di sempre, Massimo, visibilmente emozionato ma anche tanto sorridente nel ricordare un compagno di avventura in campo, negli studi di Sky e anche nella fondazione, nata per “restituire quanto ricevuto”, affidandosi alle sue parole. Sul palco Vialli sarà raccontato dai suoi amici, compagni (“avrei voluto anche qualcuno con cui non ha avuto un gran rapporto, come Sacchi” ha aggiunto Mauro), dagli artisti che amava. Elementi in comune anche con Massimo Mauro: «Era veramente un rompiscatole, leggeva i libri e dovevi farlo anche tu, idem con i film – è l’aneddoto di Mauro, raccontato con il sorriso e l’affetto che si prova per un amico -. Lui era veramente capace, parlando molto meno di quello che avrebbe potuto e dovuto, di farti fare le cose senza essere invadente. E poi gli piaceva essere protagonista, magari non proprio in primo piano. In fondazione ha fatto tantissimo: noi realizzavamo a Torino, ma lui era presente da Londra quotidianamente per 22 anni».

Il ricavato della serata, per cui restano ancora poco più di un centinaio di posti acquistabili su Vivaticket, verrò devoluto per sostenere la ricerca sulla SLA e sul cancro attraverso la Fondazione Vialli e Mauro a cui i due sportivi hanno dato vita nel lontano 2003. Saranno raccolti fondi anche a favore dell’Istituto di Candiolo-IRCCS, centro specializzato nel trattamento delle patologie oncologiche, e in particolare destinati allo sviluppo del Reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diretto dalla dottoressa Teresa Staiano. Un progetto, questo, avviato nel 2024 nell’ambito del quale la Fondazione Vialli e Mauro ha già donato un macchinario di endoscopia per la diagnosi, stadiazione e cura (in casi selezionati) del tumore al pancreas.

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