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Miretti fa cambiare idea, ora la Juve si tappa le orecchie. Gattuso colpito: sorpresa a Cagliari

Il futuro di Fabio Miretti potrebbe tingersi presto d’azzurro. L’esplosione del talento juventino non è passata inosservata neppure dalle parti di Coverciano, dove hanno subito drizzato le antenne nei confronti del centrocampista classe 2003. Prestazioni autorevoli e di grande livello che hanno destato le attenzioni del commissario tecnico della Nazionale Rino Gattuso. Per questo sabato sera all’Unipol Domus ci sarà uno scout dell’Italia per seguire e studiare da vicino il talento originario di Pinerolo. Miretti ma non solo: l’emissario azzurro terrà d’occhio pure gli altri elementi nel giro della Nazionale come Caprile, Palestra e Locatelli. Intanto però la Juve si gode il boom del suo numero 21, mai così decisivo e continuo da quando è approdato in prima squadra. Per informazioni chiedere ai centrocampisti di Sassuolo e Cremonese, usciti letteralmente travolti dal duello contro il nuovo Principino juventino. Eh già, questo Miretti appare sempre più sulle orme del suo idolo Claudio Marchisio. Uno che è riuscito a scrivere la storia in maniera indelebile con addosso quei colori: il bianco e il nero che pure per Fabio rappresentano una seconda pelle. Un attaccamento alla maglia che può rappresentare una valore aggiunto soprattutto in una rosa attuale come quella della Juve, dove abbondano gli stranieri.

A tutto campo

In fondo le Juventus vincenti della storia hanno sempre avuto come base lo zoccolo duro tricolore. Con Miretti che adesso sta dimostrando nel ruolo di sottopunta, dove l’ha reinventato Spalletti di poter essere decisivo e micidiale. In fondo già al Genoa con Vieira nel girone di ritorno aveva vestito i panni del tuttocampista con ottimi risultati. Motivo per cui la strada intrapresa sembra davvero quella giusta. E così la Signora ha deciso di tapparsi le orecchie dinnanzi alle sirene di mercato e adesso si tiene stretta il suo Golden Boy. Motivo per cui la dirigenza bianconera ha immediatamente respinto al mittente le numerose proposte arrivate nelle ultime settimane dalle parti della Continassa. Niente da fare sia per chi voleva Miretti in prestito secco per i prossimi sei mesi (Parma in primis vista la grande stima del Ceo Cherubini) sia per chi aveva manifestato un certo interesse a rilevare il cartellino del classe 2003.

Destino cambiato

Dopo la cessione di Guendouzi era, infatti, arrivata una chiamata da Formello, con la Lazio che sembrava pronta a mettere sul piatto 15 milioni per portare la mezzala alla corte di Sarri. Tentativo subito murato dalla Juve, che non ha voluto neppure approfondire la questione. «Miretti non è sul mercato», questa la risposta esplicitata dal Ceo bianconero Comolli anche nei confronti di Fiorentina e Bologna, che avevano cercato di capire margini e fattibilità di un’eventuale operazione. E così nel giro di poche settimane è cambiato il destino del ragazzo cresciuto nel vivaio juventino, passato da possibile esubero come appariva durante la gestione targata Tudor a enfant prodige quasi indispensabile grazie alla cura Spalletti. Tanto da candidarsi pure a un posto in Nazionale. Mica male.

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