TORINO - Per il futuro sì. Ma chissà, perché il mercato della Juve si muove anche per il presente. Gli obiettivi sono chiari e portano possibilmente a riempire in questa sessione quelle caselle indicate da Spalletti come "i ruoli in cui siamo un po’ corti". Vale a dire un attaccante esterno che possa fungere pure da vice Yildiz e un terzino destro, vista la chiara bocciatura di Joao Mario e la necessità di dare un’alternativa a Kalulu, finora sempre titolare e sempre in campo per novanta minuti. E in questo senso va inquadrata l’accelerata proprio per la fascia destra, dove il mirino è puntato su Oscar Mingueza, duttile terzino spagnolo, classe 1999, in scadenza a giugno con il Celta Vigo. È lui il nome forte alla Continassa.
La strategia della Juventus
La Juve ha trovato nel giocatore la sponda auspicata, tanto da raggiungere un principio di accordo. Significa averlo già bloccato di fatto per la prossima stagione e avere quindi l’acquisto in pugno. La prospettiva però potrebbe anche diventare a breve termine se dovesse andare a dama il pressing degli uomini mercato bianconeri che annusano anche la concorrenza dell’Aston Villa e quindi non vogliono sorprese. Così è stata fatta un’offerta al Celta per riuscire a portare subito Mingueza a Torino: subito 3-4 milioni di indennizzo a fronte di una clausola rescissoria di 20, cifra che naturalmente è fuori dai canoni visto l’orizzonte breve del contratto dello spagnolo che in estate si libererà appunto a zero. Da Vigo però al momento non arrivano segnali di apertura, anche perché il club spagnolo deve riconoscere il 50% dell’incasso al Barcellona, precedente club del terzino destro. C’è distanza tra le parti, insomma, ma il lavoro prosegue e il tempo potrebbe portare sviluppi positivi a breve.
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