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Il Liverpool spara alto per Chiesa: la Juve insiste e Ottolini gioca il jolly, non tramonta Maldini

Un po’ in ritardo, ma non certamente fuori tempo massimo: Federico Chiesa si è reso conto che il suo percorso a Liverpool potrebbe essere davvero finito. Sia per una questione di opportunità - quest’anno ci ha provato tanto, ma Slot continua a vederlo poco -, sia per un discorso soprattutto di Nazionale e pure di orizzonti. L’esterno spinge per salutare la Premier, e anche le recenti rotture, visibili e invisibili, lo portano più lontano da Anfield. I Reds, a loro volta, attendono il rientro di Momo Salah dalla Coppa d’Africa, che non sarà prima di domenica in virtù della finalina per il terzo posto di sabato che coinvolgerà l’Egitto. Saranno i giorni caldi, oltre che decisivi, per capire se la resistenza degli inglesi sul figlio d’arte sarà solamente una montatura per strappare un prezzo più alto oppure se sarà effettivamente una richiesta tecnica, perché in Fede (a loro modo) i campioni d’Inghilterra continuano a credere. Tant’è, carte ancora coperte, e attesa più forte. Perché all’inizio della prossima settimana le trattative tra Juve e Liverpool torneranno ad animarsi, magari con più margine, di sicuro con più possibilità di cogliere l’attimo.

L'alternativa è Maldini

Se non sarà così, allora Ottolini e Comolli saranno costretti a virare altrove e la prima alternativa rimane Daniel Maldini, ancor di più in uscita dall’Atalanta dopo l’arrivo di Raspadori. L’affondo non è ancora arrivato, e il motivo è proprio Chiesa, l’unico a convincere totalmente sia la dirigenza che la guida tecnica. Ma che continua ad avere un prezzo alto, troppo alto: più di 15 milioni, per un investimento totale da 20 se si aggiunge metà ingaggio da pagare insieme al prestito. I Reds, naturalmente, li vorrebbero garantiti al 100%, mentre i bianconeri hanno proposto di opzionarli a una serie di presenze in grado di dare maggiori certezze sulle condizioni dell’ex numero 7. La partita è tutta qui. Si giocherà sul filo dei milioni, ma anche su quello delle volontà, elemento sul quale la Juventus conta di avere qualche carta in più da giocare. Giorni fa lo stesso Chiesa ha chiesto informazioni ai vecchi compagni e amici, perciò il desiderio di tornare a Torino resta forte. Del resto, l’aveva lasciata a malincuore e in un’estate decisamente burrascosa, e il ritorno sarebbe ben lontano da dirigenti e allenatori che avevano spezzato il cordone.

Blindati Montero e Mazur

Dunque, perché non riprovarci? In attesa che il mercato si scaldi, la Juve ha messo a posto un paio di pedine sul futuro, ufficializzandole già ieri. La prima riguarda un altro figlio d’arte, Alfonso Montero: il centrale ha prolungato di un anno, fino al 2027, mentre è il 2028 la nuova scadenza di contratto di Mazur, centrocampista polacco, più volte convocato da Spalletti per rimpinguare la prima squadra. Si parla un gran bene di entrambi, da qui l’idea di blindarli. Per il resto, vale il vecchio adagio: se saranno rose.

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