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La Juve vuole Mingueza subito: Ottolini vola in Spagna, ma c'è un nodo sulla clausola. Cosa filtra

TORINO - E adesso, mettersi comodi, e aspettare. Cosa? Che il Celta di fatto apra alla proposta della Juventus per portare subito a Torino Oscar Mingueza, terzino destro che sarebbe utilissimo, e più di un’occasione di mercato. Sono qui, i due club: davanti alla proposta bianconera e in attesa di una risposta del club spagnolo, che al momento non ha aperto alla cessione immediata del giocatore, nonostante l’insistenza di quest’ultimo, il quale a prescindere dai 6 mesi di contratto rimanenti arriverebbe subito e volentieri in Serie A. La Juve, comunque, ce l’ha in pugno. Il blitz di Ottolini, sulla strada del ritorno in Italia, è stato decisivo soprattutto per posizionarsi in vantaggio su qualsiasi altra pretendente, così da cogliere l’opportunità alle proprie condizioni.

Mingueza-Juve: il nodo è la clausola rescissoria

Fino a ieri, da Vigo continuava a rimbalzare la volontà del Celta di rispettare la clausola rescissoria da 20 milioni di euro, di cui il 50% finirebbe nelle casse del Barcellona. Ma oltre all’impraticabilità della richiesta, dietro il punto ben tenuto c’è la necessità dei galiziani di avere a disposizione uno dei migliori giocatori della rosa per quello che arriverà da adesso in poi nella loro stagione. Intanto, il Celta si sta giocando un posto nelle competizioni europee con le prime della classe in Liga; poi c’è l’Europa League da fronteggiare, con un posto ai playoff pressoché certo, però ancora tutto da conquistare. Ecco, perdere Mingueza senza avere gli introiti giusti per sostituirlo degnamente vorrebbe dire perdere anche competitività, e questo è un rischio che il Vigo non vuole assolutamente correre. Non senza un giusto risarcimento. Per questo proverà ad alzare il muro, ben consapevole di come l’occasione juventina possa comunque essere utile, giovare per quanto possibile sulle casse e sul mercato.

Offerta della Juventus e ruolo di Mingueza nel progetto tecnico di Spalletti

A ogni modo, non sono previsti al momento rilanci diretti da parte dei bianconeri: l’offerta è quella, la cifra pure. Vicina ai 4 milioni. Con questa, alla Continassa, sono convinti di avere chance concrete per portare immediatamente a casa il terzino spagnolo, la cui candidatura si è fatta più forte dopo il viaggio del ds Ottolini in Spagna e in particolare a Siviglia, dove ha avuto modo di vedere Mingueza all’opera nella sfida contro gli andalusi. Anche lì, Oscar ha dato prova della sua qualità, ma in particolare della sua duttilità, altro tema determinante in sede di scrematura di candidature: può giocare naturalmente a destra, però pure a sinistra, a volte centrale e altre volte persino più alto. Il limite è il cielo, nello scacchiere fluido di Spalletti. Lui, più di tutti, vorrebbe un rinforzo sulla fascia, uno di cui fidarsi, con cui dare un cambio determinatne a Kalulu. E alzare poi la qualità del palleggio. A quel prezzo, meglio di Mingueza, complicato davvero.

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