Nel tentativo riuscito di creare un rapporto vero con la sua squadra, Cristian Chivu non ha utilizzato soltanto le carezze. Certo, è stato importante entrare in punta di piedi nello spogliatoio, facendosi spazio tra le macerie che aveva generato lo scorso finale di stagione. All’occorrenza, però, il nuovo allenatore ha fatto ricorso al pugno duro, affinché determinati messaggi passassero in maniera chiara e rapida. Soprattutto quando c’è stato bisogno di invertire repentinamente una rotta che stava portando l’Inter a schiantarsi fin da subito a inizio stagione.
Inter, retroscena Chivu: la sfuriata dopo il ko con la Juve
Le due sconfitte di fila contro Udinese e Juventus non avevano di certo fatto piacere al tecnico rumeno, indispettito soprattutto per il modo in cui erano maturate. Per questo motivo allo Stadium, subito dopo il ko con relativa rimonta subita nel finale di gara, fece tremare i muri dello spogliatoio. In quella circostanza pretese un upgrade dal punto di vista dell’attenzione e della cattiveria agonistica per evitare di gettare nuovamente al vento punti importanti. Da lì in poi l’Inter, pur concedendosi ancora qualche scivolone, ha conquistato una continuità invidiabile: nelle successive diciassette giornate di campionato ha raccolto ben 12 punti in più del Napoli. I nerazzurri hanno mantenuto la grande facilità con cui vanno in gol ancora oggi, consolidando con il passare delle settimane i numeri del primo attacco del campionato. E hanno anche registrato la difesa, che sarebbe addirittura la prima della classe dalla trasferta di Torino in avanti.
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