Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Juve, gara valida per la ventunesima giornata di Serie A in programma domani, sabato 17 gennaio, alle 20:45: "Sono molto contento di come è tornato Bremer e di come sta migliorando partita dopo partita. Ha fatto una pulizia totale dentro alla testa. Viaggia sempre un po' con il dosatore, ma deve giocare allo stesso modo con tutti. Contro la Cremonese è stata solo una preoccupazione e se si riescono a togliere dei pezzetti di partite è meglio. In questo momento è dentro poi ragioneremo di partita in partita. Adzic? Dal mio punto di vista è facile perché ha capacità straordinarie, di quelle dei calciatori top. Tira delle bastonate incredibili, ha un motore incredibile, ma ogni tanto si perde nel cercare la cosa sensazionale e trovare subito la giocata. Per me Adzic non si tocca. Mi aspetto grandi cose da lui perchè c'è la possibilità di trovare un tesoro nascosto".
Spalletti: "Como-Milan? L'ho rivista perché c'erano cose da imparare da entrambe"
Como-Milan ha lasciato in eredità un fervido dibattito rispetto agli allenatori "giochisti" e "risultatisti", per dirla alla Fabregas. Spalletti spiega: "lo non solo ho visto Como-Milan, ma l'ho anche rivista perchè ci sono delle cose che si imparano dalle altre partite. In questo caso si impara sia dal Como sia dal Milan. C'è quello che ti piace di più e che ami fare, ma senza far risultato ti viene difficile. Il Como con questo pensiero pensava di fare risultato e fino ad un certo punto aveva ragione, ma se giochi contro squadra contro il blocco basso diventa rischioso, perchè se hanno giocatori che possovo ribaltare il tavolino in poco tempo bisogna essere bravi. Poi si può vincere in più modi e fa parte del calcio moderno. A me piacciono tutte le filosofie perchè bisogna essere aperti a ogni strategia. Stare bassi è più facile. L'altra è più difficile da fare, però è più stimolante, bella ed anche internazionale. lo non mi sento a mio agio a rincorrere, però a volte bisogna cambiare, magari tirando una pallata senza partire sempre dal basso. Ci sono dei temi vasti e che si possono andare ad approfondire. Le cose nuove non affaticano la testa e neppure i muscoli".
Spalletti: "Locatelli secondo solo a Modric per passaggi chiave in Serie A"
Convinto il sostengo a Locatelli: "Ci sono dei dati che parlano per Locatelli perché dopo Modric è il giocatore che fa più passaggi chiave in Serie A. Dal mio punto di vista ci sono quelli più addetti a creare occasioni e altri più adatti ad equilibrare la squadra. Lui per me è perfetto e non c'è calciatore migliore per fare questo doppio ruolo. Adesso è entrato nel ruolo fino in fondo. Lo vedo in crescita continua. Per me è un buon capitano".
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