TORINO - Gli ultimi due giorni, Spalletti e Ottolini, li hanno passati a stretto contatto, praticamente uno di fianco all’altro. E sono stati quelli del rientro del ds dal blitz spagnolo per Mingueza, dell’accelerata per Mateta, del raffreddamento generale della pista Chiesa. Insomma: di decisioni. Grandi e piccole, però prese. Ugualmente prese. E allora, ecco che il disegno della Juve che sarà, e che sarà a partire da questi giorni, inizia a intravedersi, a prescindere dalle richieste del tecnico sui due ruoli in cui si sente meno coperto, il vice Yildiz e l’esterno destro.
Mateta, la richiesta
Il punto centrale è... la punta centrale: sembra un gioco di parole e invece è l’attualità della Continassa, da cui il profilo emerso con più forza nelle ultime ore è proprio l’attaccante francese del Crystal Palace, che spinge per arrivare a Torino sin da subito, senza passare dal mercato estivo. La richiesta degli inglesi rimane alta, troppo per il mese di gennaio: tra i 30 e i 35 milioni, per cui sarebbe necessario anticipare un colpo estivo oppure avere una cessione importante tra le mani. Si vedrà. Intanto, il club di Premier si sta cautelando, con un’offerta ufficiale all’Anger per Chérif, che ha più o meno un costo simile. Si segue poi con interesse la pista En-Nesyri: il Fenerbahce ha aperto alla possibilità di prestare l’attaccante e senza chiedere garanzie di riscatto, un prestito oneroso con diritto di acquisto potrebbe bastare a mettersi in vantaggio sulla concorrenza.
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