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David, ora la consacrazione Juve: quelle parole di Spalletti che dicono tutto

Spalletti, la missione mercato...

Perché una delle (diverse) missioni affidate a Spalletti era anche quella di ricondizionare il mercato fatto in estate: non poteva essere tutto da buttare, e infatti non lo è certamente. Più che in Openda, Luciano poneva però aspettative e speranze proprio nel canadese, che ha sfruttato l’assist della sorte e si è preso il suo tempo per condizione fisica e contingenze astrali. Cioè: ha aspettato il momento giusto, che gli è capitato quasi all’improvviso dopo l’infortunio di Vlahovic e proprio contro il Cagliari. Ecco, se Spalletti ha chiuso un primo cerchio da Cremona alla Cremonese, per Johnny - come lo chiama il web, come lo chiamano tutti - la traiettoria è dal Cagliari a Cagliari, dove dovrà dimostrare non solo di aver assimilato questo nuovo concetto di Juventus, ma di esserne proprio il perno.

Del resto, c’è un Yildiz al 70% - mal di gola a parte, resiste il tema della gestione, pure in virtù di un calendario sempre più fitto - e Conceiçao è semplicemente fresco di rientro; dunque molto passerà da lui e dalla sua giocata tipo, la stessa che ha lanciato Miretti in campo libero a Reggio Emilia. Stop e sguardo, quasi laser: l’appoggio e poi lo scatto, per andare verso la porta e quindi con più probabilità verso il gol. Il calcio a volte è più semplice del previsto, altre volte invece è complicatissimo: dipende dai momenti e dalle fortune, da questo grande caos che regna sulle partite e che si guarda sempre con gli occhi del momento, mai con quelli del passato e nemmeno con quelli del futuro.

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