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"Il mio gioco bello come il lago di Como": Fabregas sul post Milan, "e ho sempre vinto"

"La Lazio sta crescendo. Con Sarri ha un'identità molto chiara, ha due esterni fortissimi. Anche Taylor è forte, abbiamo giocato contro di lui con l'Ajax, lo conosciamo bene. Poi hanno una difesa solida e compatta, Una partita bellissima da giocare, con due squadre più o meno con uno stile simile. Un'altra grande partita per noi, ma è la cosa bella". A dirlo è Cesc Fabregas, intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulla preparazione alla trasferta all'Olimpico, dove il Como affronterà la Lazio di Maurizio Sarri all'appuntamento valido per la 21ª giornata di Serie A e in programma alle ore 20.45 di lunedì 19 gennaio. Reduci dal ko contro il Milan al Sinigaglia, e prima ancora dal pareggio interno con il Bologna, i lariani puntano a ritrovare i 3 punti per rilanciare la corsa all'Europa. L'agenda di Nico Paz e compagni prevede poi la sfida di casa con il Torino di sabato 24. A seguire, il ritorno di Coppa Italia contro la Fiorentina martedì 27 al Franchi. Così il tecnico spagnolo, che nel post-partita contro i rossoneri ha lasciato i microfoni con una dichiarazione polemica circa il "risultatismo italiano": "Capisco il nervosismo e tutto quello che si dice attorno ai giocatori - ha risposto in merito alla sostituzione di Martin Baturina - mi devo fidare di quello che si vede. Io vedo Martin, fisicamente è diverso, le dinamiche sono diverse, come muove i piedi. Prima gli è mancato quello. Lo rispettiamo tanto, deve dare tantissimo al Como. Devo trovargli il contesto giusto. Se è l'alter ego di Nico Paz? Tutti possono giocare. In alcune partite dominanti Baturina può giocare come 8, in altre come 10. All'Olimpico o a San Siro, contro una squadra fisicamente forte, andare a giocare con Nico Paz, Perrone, Baturina, due esterni alti. Magari non siamo pronti per questo. Lui è in un gran momento, ho sbagliato a toglierlo prima, penso fosse per un calo fisico. Ma avrei dovuto dargli più minuti".

Fabregas: "Il mio gioco bello come il Lago"

"Siamo in un momento di gioco molto buono. Non siamo contenti, anche se sono orgoglioso di come abbiamo giocato contro il Milan sette volte campione d'Europa. Abbiamo fatto un partitone. Ci sono momenti ed episodi dove possiamo fare meglio. Il minimo dettaglio si paga in maniera forte. Non succede sempre che quando tirano in porta ti fanno sempre tre gol. Ma io quando chiudo gli occhi, voglio vedere la mia squadra giocare così. Normale, non siamo perfetti, non possiamo fare tutto benissimo. Ma la volontà dei giocatori, come Luka Modric, il migliore della storia del calcio ha toccato 14 palloni, normalmente è da 100. Noi difensivamente abbiamo fatto una partita incredibile. Poi c'è Maignan, non dimentichiamolo. Rabiot fortissimo, lo conosciamo tutti, ha fatto una partitona. Ci sta, è il Milan, può succedere. Ora rialziamo la testa dei giocatori, che ce l'avevano molto bassa dopo la partita. L'importante è rialzarsi velocemente, abbiamo un'altra partita importantissima". E ancora: "Mi sembra strano che nel 2026 si debba parlare di queste cose. Il calcio è di tutti, si vince in tanti modi. Io l'ho fatto con Conte, con Wenger. E ho sempre vinto. Complimenti al Milan perché ha vinto, ma non vuol dire che sia migliore o peggiore. Serve rispetto per tutti. Le persone mi attaccano ma io non ho detto niente. Se alla gente non piace il mio calcio non me ne frega niente. A me dal primo giorno hanno chiesto questo, un gioco bello come il lago di Como".

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