Una frenata inattesa per la Juventus che, come contro il Lecce, gioca e crea ma alla fine non riesce a trovare la vittoria, Addirittura in terra sarda arriva una sconfitta a ridimensionare la rincorsa dei bianconeri. La rete di Mazzitelli all'unico tiro in porta del Cagliari la dice lunga mentre la squadra di Spalletti non riesce a scardinare la difesa rossoblù e si ferma al palo di Yildiz. L'analisi a Sky è legata proprio al risultato ma anche a quello che ora deve essere l'obiettivo della Juve, senza dimenticare il percorso fatto finora con il tecnico di Certaldo.
Cagliari-Juve, l'analisi Sky
Il primo a fare l'analisi sulla gara è Condò: “*Questa partita è una doccia gelata che interrompe la dinamica e frena una Juve che stava risalendo velocemente la classifica, la riporta a meno 10 dalla vetta. Si era aperta una piccola fiammella per tornare in gioco per lo scudetto, ma la sconfitta ti riporta a quello che è l'obiettivo, ovvero la qualificazione in Champions League. Questa è la frontiera da inseguire adesso, a meno di grandi frenate davanti, il traguardo diventa questo”*. Per Borghi: *“Un trappolone gigante. Se andiamo ad analizzare la partita forse è stata meno brillante rispetto alle precedenti però 18 angoli a 1, 19 tiri a 3, una partita che se fosse finita pari sarebbe stata stretta per la Juve, addirittura la va a perdere. Nelle tre gare giocate in qualche modo simile abbiamo visto come in momenti come di gestione energetica è fondamentale sbloccarla: l'Inter lo fa al 20esimo, il Napoli al settimo ed entrambe vanno a vincere. La Juve non la sblocca e la va a perdere. Un po' meno brillante ma qualcosa per fare risultato la Juventus lo aveva fatto”*.
Miretti-Mazzitelli e il rigore Juve
Marocchi dice: “Il Cagliari ha fatto la partita che doveva fare e che poteva fare contro una Juve che gioca così, perfetta. Se il risultato fosse stato 2-1 per la Juve, la partita sarebbe stata giocata in modo perfetto. La prepari in un certo modo, poi Mazzitelli ti fa un gol pazzesco, hai un super portiere e sei compatto dietro alla fine arrivano anche i tre punti. Tutti felici e tutti si abbracciano”. Sul rigore Borghi si esprime così: “In presa diretta sembrava rigore. Poi giusta la review e in questo caso vige la regola del chi arriva primo vince. Mazzitelli riesce a mettere il piede in anticipo e poi Miretti lo calcia”. Parere diverso per Marocchi che spiega: “Se tocca il pallone sono d'accordo, ma altrimenti è la decisione opposta perché Mazzitelli impedisce di calciare in porta a Miretti”. Frase che poi crea un momento di discussione con Condò che, invece, sostiene la teoria del fallo del centrocampista Juveperché va a calciare l'avversario.
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