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Juve, un calendario senza tregua: ecco come Spalletti vuole gestire i giocatori

Nel mirino un impegno per volta. Luciano Spalletti lo ripeterà all'infinito, perderà la voce per scandire ogni giorno questo concetto, ma è chiaro che i ragionamenti delle prossime settimane sulla formazione terranno conto del fattore usura. Dopo la trasferta di Cagliari, infatti, la Juve fino alla sfida contro la Lazio dell'8 febbraio giocherà ogni tre giorni. In serie arrivano Benfica, Napoli, Monaco, Parma, Atalanta (quarti di Coppa Italia) e i biancocelesti, prima del Derby d'Italia contro l'Inter che metterà pepe al weekend di San Valentino.

Nella logica della gestione delle forze è destinato ad entrarci Gleison Bremer: utilizzato anche in Sardegna da titolare, avrà bisogno di rifiatare prima o poi e non soltanto negli spezzoni di secondo tempo. Il brasiliano gioca, migliora di partita in partita, ma il ritorno di Federico Gatti (al netto delle valutazioni di mercato che possono riguardarlo da vicino da qui al 2 febbraio) impone riflessioni che possono coinvolgere anche il centrale ex Toro.

Il ritorno di Di Gregorio

Di sicuro, contro il Benfica, torna Michele Di Gregorio tra i pali: il turno concesso da Spalletti a Perin è in archivio, così Digre si riprende una titolarità mai in discussione visto l'ottimo rendimento degli ultimi mesi. Contro Mourinho, dunque, artiglieria pesante. Gli uomini migliori per blindare almeno i playoff, che dopo le vittorie contro Bodo e Pafos sono diventati poco più di una formalità.

Tra le prime otto è quasi impossibile che la Juve riesca a recitare la parte dell'invitata a sorpresa. Così, nella logica delle tante partite in pochi giorni, quella contro il Napoli assume una dimensione da scudetto. Fondamentale, anche per il ritorno di entusiasmo che può regalare a tutto il gruppo.

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