La Juve esce sconfitta da Cagliari e vede un po' ridimensionati gli obiettivi in stagione perché lascia per strada punti importanti anche per il quarto posto, ora distante tre punti e con all'orizzonte una doppia sfida delicata: in Champions col Benfica e poi in campionato con il Napoli. Due gare che potranno dire tanto, se non tutto, sul futuro della Juve. Certo è che con Spalletti i bianconeri hanno alzato il livello della prestazione, dell'atteggiamento ma in certe gare manca ancora qualcosa ed è proprio questa l'analisi fatta a Sky Club da Caressa e i suoi ospiti.
Automatismi e leggerezza: l'analisi Juve
L'analisi parte dai dati, soprattutto riguardanti i gol fatti e concessi: 7 clean sheet da quando c'è Spalletti, 9 partite con almeno un gol subito e per 7 volte al primo tiro concesso agli avversari, successo anche a Cagliari nel ko dell'Unipol Domus Arena. E Marchegiani parte dicendo: “Partendo da questo dato c'è anche un modo di vederla che è quello di come la Juve affronta la gara con la voglia di andare ad aggredire l'avversario e cominciare in un certo modo. Certi automatismi non sono perfetti e qualche imperfezione o leggerezza, per disattenzione o per superficialità, la comette. Questo è il motivo del numero così alto. Rispetto a come ne parlavamo un mese fa è sicuramente in miglioramento”. Anche Bergomi dice la sua: *“Difficile da valutare questo dato ma resto sulla prestazione fatta dalla Juventus. È vero che ha tirato 18 calci d'angolo, però mi concentrerei sulla fase offensiva. David arrivava da due belle prestazioni ma guardo a quello, alla difficoltà della squadra di creare e concretizzare. La Juventus le ultime gare le ha sbloccate con dei tiri da fuori, oppure con le giocate di Yildiz e Miretti. Quando trovi una difesa come quella del Cagliari ci vuole anche qualcos'altro”*.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus