tuttosport.com

Cremonese, Nicola fra salvezza e trauma manita: "Con la Juve sotto per deviazioni o altro"

"È stata la classica partita da salvezza fra squadre che devono fare più punti possibili. Squadre come noi, che avevano qualche problemino come lo abbiamo avuto noi stasera. Ma abbiamo saputo vestire un vestito diverso, con umiltà". Queste le parole di Davide Nicola, intervenuto al termine della sfida salvezza contro il Verona (il tecnico è stato costretto a seguire i suoi dalla tribuna causa squalifica), valida per il posticipo della 21ª giornata di campionato. Allo Zini, entrambe le squadre faticano a creare occasioni per il vantaggio, con le marcature che restano bloccate fino al triplice fischio. La classifica vede ora i grigiorossi - già reduci dalla manita subita allo Stadium - rientrare con 23 punti e un vantaggio di 6 lunghezze dal Lecce terzultimo, a sua volta uscito sconfitto dalla trasferta di San Siro contro il Milan. La prossima giornata c'è il Sassuolo al Mapei (25/01). A seguire, la sfida di casa contro l'Inter (01/02). Così Nicola: "Bravissimi i ragazzi, abbiamo interpretato la partita in modo completamente diverso rispetto all'andata - ha dichiarato in conferenza stampa - quando siamo andati in grossa difficoltà. Bravi anche i tifosi a darci una grandissima mano, ci servirà fino alla fine. Terracciano in quel ruolo? Abbiamo studiato il Verona, che è una signora squadra. Terracciano ci ha permesso di costruire con ampiezza, a quattro. I ragazzi mi sono piaciuti moltissimo, guardo la capacità tattica e la fermezza nelle emozioni, perché è importante riuscire a fare punti anche quando non hai tutte le risorse a disposizione, cosa che vale anche per gli altri. L'uomo che doveva dare profondità è Vardy, che ha fatto una partita straordinaria. Se ci vogliono due giocatori così per caratteristiche forse abbiamo solo Moumbagna. Oppure Johnsen, se viene usato come una seconda punta. Ma lui non è una seconda punta, anche se la può fare. Abbiamo poi Bonazzoli e Vazquez che cuciono meglio il gioco, in spazi complessi. Abbiamo optato per Bonazzoli, che fra i due è quello che riesce a fare di più la seconda punta".

Nicola: "Con la Juve sotto per una deviazione"

"Certamente per le soluzioni che avevamo oggi era impensabile giocare con giocatori che non fossero mezzali, perché contro c'è una squadra che ti fa pagare dazio. Moumbagna non ha convinto? Quanti minuti ha fatto? Qui c'è realismo che realmente ho captato come in questo contesto. E allora non perdiamo mai la misura. Noi abbiamo 4-5 giocatori che la Serie A non sanno neanche cosa sia e si stanno costruendo il percorso. Giocare certe partite dove l'errore può pesare anche a livello psicologico facendoti tornare indietro nella crescita, non è una cosa facile. Bondo è più un centrocampista che può stare davanti alla difesa o in un centrocampo a due, ma le rotazioni nel ruolo di mezz'ala stasera ce le avevamo solamente nel ruolo di Vandeputte. Oppure si poteva mettere un giocatore come Zerbin, che abbiamo già usato in quella posizione. O ancora Johnsen. Ma quando c'è da fare la guerra in certi contesti, non può darti anche questo, altrimenti farebbe la mezz'ala da una vita per le qualità che ha. Bisogna capire sempre dove si può arrivare e quanto tempo serve per crescere definitivamente. Ci stiamo costruendo il nostro percorso adesso. Essere qui non è scontato. Fare partite del genere dimostrando un dna diverso rispetto a quello avuto fino ad ora, mi rende contento. A Torino nei primi venti minuti abbiamo giocato con un piglio, eppure ci siamo trovati sotto di due gol, vuoi per una deviazione, vuoi per altro. Questa squadra ha giocato partite molto veloci, qualitative. Dall'altra parte ci sono gare dove devi giocare in modo diverso. Stasera dovevamo dimostrare questo e questo ci servirà ancora, non è finita".

Nicola: "Il bel gioco non basta"

"Chi lotta per il nostro obiettivo è difficile possa inanellare vittorie su vittorie - ha aggiunto ai microfoni Sky - . Devo fare i complimenti ai ragazzi, hanno interpretato una gara difficile contro una squadra che ha mezzi importanti, la abbiamo interpretata in maniera diversa rispetto all'andata e questo mi rende orgoglioso, mettendoci un vestito diverso da quello in cui siamo abituati. Ci sono partite in cui devi essere geometricamente bello e altre in cui devi lottare. Bravo lo staff e bravi i nostri tifosi. Le assenze? Dobbiamo fare di necessità virtù, soprattutto a centrocampo. Per noi era importante poterci trasformare da 3 a 4 contro una squadra che aveva attaccanti molto veloci. Dobbiamo continuare così, so che stanno dando il 110%, so che questi punti non bastano, ma ogni singola partita conta, quella può farti fare il passo verso il nostro obiettivo. Mi rilasso e mi godo le cose solo se riesco a raggiungere ciò che desidero, sennò sono talmente impegnato e immerso nel percorso che il mio godimento è quello, lavorare. La Cremonese ha voglia di ritagliarsi uno spazio in questo mondo, dobbiamo mettere il massimo impegno e quando raggiungiamo ciò che desideriamo ci viene ancora più energia".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Read full news in source page