Era il 3 marzo 2009, davvero una vita fa. José Mourinho, poco più di un anno prima di compiere l'impresa del triplete, sfoderò una conferenza stampa diventata un pezzo di storia del calcio italiano. C'è chi riesce a recitarlo a memoria il sermone del "Mago di Setúbal": "Non si è parlato della Roma, che ha grandissimi giocatori, ma che finirà la stagione con zeru tituli". Già, proprio la Roma di Luciano Spalletti. La bastonata mediatica di Mou lascia segni profondi. I giallorossi finiscono il campionato alle spalle di Genoa e Fiorentina, con un 6° posto oggettivamente incapace di rappresentare il valore di una rosa con diversi campioni. L'Inter, invece, vinse lo scudetto ponendo le basi per l'impresa della stagione seguente. Spalletti rispose a José: «Ha dimostrato di avere perso un po’ di serenità. Se parla di Roma e Milan mi fa pensare che abbia timore del Manchester United. Lui deve restare tranquillo perché ha una squadra molto forte e non importa che metta le mani avanti». Gufata che funzionò: l'Inter prima pareggiò 0-0 a San Siro, poi perse 2-0 a Old Trafford e abbandonò la Champions League.
Iduelli verbali tra Mourinho e Spalletti
Il tempo, però, cura le ferite. E riporta alla normalità i rapporti, anche a distanza di molti anni. Indimenticabile, in diretta televisiva, lo scambio di battute Lucio-José. Bisogna tornare indietro al 3 ottobre 2021: il Napoli vinse a Firenze. E Mourinho lo incalzò: "Grande Spallettone, grande. Ma che vuoi vincere tutte le partite? Secondo me tu devi perdere la prossima fuori casa". Proprio Roma-Napoli. E Spalletti lo punzecchiò così: "Ma stai bono te che sei pericoloso... Noi qui a Napoli abbiamo tutti gli amuleti, questo ti tornerà contro". Finì 0-0. Ma proprio quel campionato divenne l'antipasto del terzo scudetto del Napoli dell'annata successiva. Corsi e ricorsi storici. Sono ormai quasi amici, Spalletti e Mourinho. Si stimano, pur battibeccando. Riconoscono i rispettivi talenti. Il tecnico della Juve l'ha pure citato all'interno del suo libro: "Lui usa le parole come un boxeur, punta a farti male, a mandarti al tappeto. Ci riesce benissimo, tirò anche a me un paio di filastrocche delle sue, la più acida quella degli 'zeru tituli'".
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