TORINO - Obiettivi chiari e amicizia lunga. Dalle parti della Continassa il tempo dei sondaggi può dirsi bello che finito. I colpi nel mirino sono lì sul tavolo, insieme ai rispettivi piani B e C (soprattutto sul fronte del vice-Yildiz). Ora non resta che sfruttare le ultime due settimane di mercato per intensificare i contatti, limare le distanze e - se possibile - chiudere tutte e tre le trattative che la Juve ha recentemente avviato con Crystal Palace, Atalanta e Celta Vigo.
Mingueza-Juve, trattativa aperta con il Celta Vigo
La giornata di ieri, in questo senso, ha registrato uno scatto doppio per i bianconeri. In cantiere, infatti, non ci sarebbe solo il rilancio per Jean-Philippe Mateta, ma anche per Oscar Mingueza. Nei giorni scorsi, la Juve dopo aver trovato una base di intesa con il giocatore - che spinge per trasferirsi subito a Torino, dove si contenderebbe di settimana in settimana un posto con uno tra Kalulu e Cambiaso - ha inviato al Celta una prima offerta ufficiale da 3 milioni circa. Cifra che, al netto della situazione contrattuale del terzino spagnolo - a giugno potrà liberarsi a parametro zero -, non ha soddisfatto la dirigenza del Celta. Il tema è lo stesso di cui si discute da giorni: a bloccare il tutto è quel 50% sulla futura rivendita pattuito con il Barcellona tre anni fa. Il Celta sarebbe ben lieto di scongiurare l’eventuale addio di Mingueza a parametro zero, a patto però che la Juventus metta sul piatto un’offerta più sostanziosa, che si aggiri intorno ai 7 milioni di euro, per intenderci. Anche perché a quel punto dovrebbe tornare sul mercato per trovare un profilo che possa sostituire Mingueza sulla corsia di destra.
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