Il rinnovo con la Juve
Sul contratto Spalletti è stato molto diretto: "Se sarei pronto a firmare in bianco? Non sono pronto a niente e neanche la Juve. Questo dubbio glielo risolveremo l'ultima settimana della nostra convivenza. Non ho fatto niente per meritarmi questo. Nel calcio si cambiano idee velocemente e facilmente. La Juve ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà altri. Io se vorrò trovare un'altra squadra spero di trovarla. Diciamo che tutto è molto smart. Le valutazioni si faranno alla fine e non bisogna cambiarle con uan vittoria o sconfitta. Nell'ultima settimana decideremo insieme".
Sui calci d'angolo non sfruttati: "Ho visto passare dei palloni a cinque centimetri dalla testa, altri a trenta centimetri dal piede. Poi una palla non giocata con molta efficacia. Ci sono molti particolari che ci hanno girato le spalle. Poi è chiaro che bisogna fare delle ricerche approfondite, fatte con coerenza. Quello che ha detto Bremer è corretto: quando vai a saltare dentro l'area non basta più un cambio di direzione, ma ne servono due. Bisogna essere sempre a conoscenza di cose nuove, bisogna essere curiosi. Nel calcio attuale conta questo, bisogna bisgona affrontare competenze differenti dentro la squadra. Se le caratteristiche come quelle di anticipare si possono allenare oppure o le hai o non le hai? Chi le ha le fa vedere subito. Noi dobbiamo lavorare però in un contesto che abbia questa caratteristica affinché venga stimolata. Il fatto che Thuram l'abbia detto mi garba parecchio, il fatto che ci ponga attenzione mi fa stare a posto". Poi ha concluso: "Quanto questa casa è matura e intelligente? Lui intelligente lo è già (rivolgendosi a Thuram ndr), ha delle qualità non tutte sfruttate e potrebbe essere preso come esempio come specchio della squadra, che ha delle potenzialità che non va a sfruttare fino in fondo, ma siamo sulla buona strada. Per cui si va avanti con fiducia".
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