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Mourinho in conferenza: 'Allenerei la Juventus? Certo!'

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RAFA - "Non parlo di giocatori di altri club, Rafa è del Besiktas in questo momento. Devo proteggere il mio club e parlare di giocatori del Benfica solo".

FINALE - "È una finale come tutte le altre. Ovviamente guardando la classifica abbiamo bisogno di vincere. Non so quanti punti basteranno e lo scopriremo solo alla fine. C'è un po' di pressione, noi sappiamo di dover vincere e sappiamo contro chi giochiamo, ma comunque giocheremo per vincere. Cercheremo di vincere e alla fine si vedrà cosa mancherà nell’ultima partita per poterci qualificare".

SPALLETTI - "Il rapporto non è importante, però sia in Italia che in Portogallo queste cose sono importanti. La vera storia è la sfida tra Juventus-Benfica in Champions League. Spalletti ha detto una cosa bellissima in conferenza, dicendo che il Benfica è un pezzo di storia e lo ringrazio. Ma quando si gioca in una competizione come la Champions Mourinho-Spalletti non conta. Le frecciatine fanno parte del calcio, del lavoro, ma il rapporto fuori dal calcio è diverso. Lo rispetto tanto, come allenatore mi piace tanto".

FORMAZIONE - "L'unica cosa che dirò per la formazione è che Bruma partirà dalla panchina. Sulla formazione dirò solo questo. Ha ammesso di non essere al 100% e che non può giocare 90′. Ma so che posso contare sulla sua esperienza e la sua voglia di aiutarci nel caso in cui avrò bisogno. Approfitto per fargli auguri, il suo augurio è molto importante. Si è infortunato sotto ai miei occhi quando ero al Fenerbahce e non mi aspettavo potesse tornare già a gennaio. Ora deve fare quello che mi ha promesso 15 anni fa, dicendomi: portami in una squadra tua e io farò gol per te".

AVVERSARIO - "Qualità, perché la squadra ha cultura tattica. Mi aspetto una squadra che vorrà fare la partita ed essere protagonista. Non ho mai conosciuto Luciano senza giocatori importanti: alla Roma aveva tanta qualità, l’ho trovato poi a Napoli e ora alla Juve. Quando un allenatore è bravo e ha giocatori più forti del paese puoi aspettarti solo qualità. Le squadre di Luciano sono organizzate e giocano veloce in verticale. È un tecnico molto bravo".

AMBIENTE - "Ho già giocato qua con l’Inter, la Roma, il Manchester. È chiaro che giocare qua con l’Inter è più diverso da ogni altra cosa, è da qui che arriva l’amore tra virgolettato. Ma è fantastico giocare qui, uno stadio moderno, proprio nel senso di uno stadio di calcio con un ambiente molto intenso, molto caldo, tipico della Juventus. I giocatori del Benfica sanno come si gioca contro una grande squadra e chi veste la nostra maglia sa che deve lasciare tutto in campo. Abbiamo tanti infortuni ma siamo sempre il Benfica e vogliamo giocare l'ultima partita con la possibilità di qualificarci".

JUVENTUS - "Per me l'unica sorpresa è quando allenatori senza storia hanno la possibilità di allenare le squadre più forti al mondo. Questa è la vera sorpresa. Quando il Milan prende Max, la Juve Luciano e la Roma Gasperini per me non è mai una sorpresa. Alleneresti la Juve? Certo".

PORTOGALLO - "Che ci piaccia o no, a livello di club il calcio è condizionato da una situazione economica che ha grande impatto e il potere economico è accentrato in Paesi diversi dal Portogallo. I tre grandi club portoghesi possono tutti arrivare in finale di Europa League e tra l’altro possiamo vedere che le finali che hanno coinvolto squadre portoghesi sono state in Europa League. Io considero favorite le squadre portoghesi per arrivare in semifinale e finale, ma in Champions è più complicato se paragoni gli investimenti delle squadre".

VINCERE - "Se tu mi fai la domanda se domani voglio giocare bene o vincere, io voglio vincere, però giocare bene è il modo di poter vincere. Cos’è questa cosa di giocare bene però? È una cosa degli ultimi anni, della gente che vuole fare il fenomeno e che non ha mai messo il culino su una panchina… Io preferisco giocare male e vincere, però non penso sia possibile. Questo concetto non lo capisco".

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