TORINO - Josè Mourinho torna ancora una volta a Torino da avversario e questa volta alla guida del Benfica che mercoledì sfiderà la Juventus in occasione della 7ª giornata della Champions League. I portoghesi sono reduci da due vittorie consecutive salendo a 6 punti (27° posto) proseguono la loro rincorsa alla zona playoffs, queste le parole dello Special One nella conferenza stampa della vigilia: "È una finale come tutte le altre. Ovviamente guardando la classifica abbiamo bisogno di vincere. Non so quanti punti basteranno e lo scopriremo solo alla fine. C'è un po' di pressione, noi sappiamo di dover vincere e sappiamo contro chi giochiamo, ma comunque giocheremo per vincere".
Mou e Lucio: "Sue squadre ben organizzate"
Spalletti è stato un grande rivale in Serie A del portoghese che nutre un grande rispetto: "Il rapporto non è importante, però sia in Italia che in Portogallo queste cose importanti. La vera storia è la sfida tra Juventus-Benfica in Champions League - aggiunge - Da lui mi aspetto qualità, perchè la squadra ha cultura tattica. Mi aspetto una squadra che vorrà fare la partita ed essere protagonista. Non ho mai conosciuto Luciano senza giocatori importanti. Quando un allenatore bravo e ha giocatori più forti del paese tu puoi aspettarti solo qualità. Le squadre di Luciano sono organizzate e giocano veloce in verticale. È un tecnico molto bravo".
Sul clima che lo attende: "Ambiente caldo"
Mou-Juve è sinonimo di grande rivalità per le sfide in passato quando l'allenatore guidava Inter e anche Roma, ecco l'accoglienza che si aspetta: "Ho giocato qui contro l'Inter, Roma e Manchester. È chiaro che giocare qui con l'Inter è diverso. Tutto questo è nato per l'Inter. È fantastico giocare qui, perchè c'è un ambiente molto caldo e tipico della Juve. I giocatori del Benfica sanno come si gioca contro una grande squadra e chi veste la nostra maglia sa che deve lasciare tutto in campo. Abbiamo tanti infortuni ma siamo sempre il Benfica e vogliamo giocare l'ultima partita con la possibilità di qualificarci".
E poi la risposta shock
Ma Josè Mourinho, l'uomo del triplete nerazzurro nonché icona dell'Inter, allenerebbe in futuro la Juventus se venisse cercato? La risposta: "Per me l'unica sorpresa è quando allenatori senza storia hanno la possibilità di allenare le squadre più forti al mondo. Quando il Milan prende Max, la Juve Luciano e la Roma Gasperini per me non è mai una sorpresa. Alleneresti la Juve? Certo".
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