Josè **Mourinho**, tecnico del **Benfica**, ha parlato alla vigilia della sfida di Champions League contro la Juve: "Domani una finale come tutte le altre. C'è pressione però se il pareggio fosse sufficiente, avremo paradossalmente delle difficoltà a livello psicologico, invece sappiamo di dover vincere"
**"ALLENEREI LA JUVENTUS"-** "Sì, se mi chiamassero allenerei la Juventus… Se dovesse capitare in futuro, verrei sulla panchina della Juventus. Io mi sorprendo se trovo un collega senza o con poca storia alla guida di un club importante, non se Max (Allegri, ndr) va al Milan, Luciano (Spalletti, ndr) firma per la società bianconera o Gasp (Gasperini, ndr) finisce alla Roma…”.
**"SOLO UN RISULTATO"** - "Dobbiamo vincere, dobbiamo farlo per presentarci all’ultima gara con la possibilità di qualificarci per i playoff: per la tesa è meglio perché, per noi, non ci sarà spazio da dedicare ad altro se non alla vittoria. Siamo il Benfica, siamo una squadra piena di infortunati, ma chi c’è conosce il significato del nostro passato…".
**"SPALLETTI, LE FRECCIATE FANNO PARTE DEL CALCIO**" - Ma cosa può interessare di noi due ora che si gioca Juventus-Benfica? Interessa a voi, non a chi fa il nostro lavoro: le frecciatine fanno parte del gioco, ciò che conta è che io stimo Luciano per il suo lavoro e per la persona che è. Lui si aspetta una mia furbata? Io mi aspetto tanta qualità perché le sue squadre ne hanno sempre avuta: Spalletti è un grande tecnico, ha la cultura del calcio, vuole fare la partita e vincere".
“Luciano dice che quando ci sono io si alza il livello? Quello dei fischi…sono già stato qui con Inter, Roma, Manchester United, ma è quella con l’Inter che conta…è l’amore” nei miei confronti in quanto ex tecnico interista a far sì che la gente si comporti così…”
Nel febbraio del 2011 disse che non “avrebbe mai potuto allenare la Juventus…”: quindici anni dopo, ha cambiato idea.