TORINO - Altro che interlocutorio: ieri è stato un giorno estremamente importante per il mercato della Juve, e adesso tutti ne attendono il decollo senza sapere davvero in quale direzione. Ecco, verosimilmente non sarà l’Inghilterra, dove il Crystal Palace continua a fare muro per Mateta: non è solo la cifra offerta dai bianconeri a non convincere gli inglesi, semmai è l’intera formula. Il Palace ha infatti bisogno di incassare subito, così da segnare l’eventuale incasso nel bilancio corrente. I bianconeri offrono invece un pagamento posticipato e condizionato alla qualificazione in una competizione europea. Tant’è: c’è distanza. E l’incastro non è servito, per questo Comolli e Ottolini hanno virato fortemente in direzione En-Nesyri, proposto poco più di una settimana fa e in uscita dal Fenerbahce, desideroso di far spazio a un altro colpo.
Operazione En-Nesyri: la situazione
L’attaccante marocchino guadagna 8 milioni di euro netti a stagione, eppure l’ingaggio non sarebbe un problema: la Juve è disposta a coprire la restante parte fino alla fine dell’anno, aggiungendo un piccolo indennizzo per chiudere quanto prima l’acquisto, comunque a titolo temporaneo. Una volta incassato l’ok dei turchi, si potrà ragionare allora sulla cifra dell’eventuale diritto di riscatto, che potrebbe raggiungere i 20 milioni di euro per la stretta di mano finale. Insomma: 25 totali, ma appena 5 garantiti. Soprattutto: le mani libere nel caso in cui, in estate, la dirigenza dovesse decidere di fare altre scelte sul centravanti, quel posto che En-Nesyri dovrà comunque guadagnarsi, sudare a suon di gol. In queste ore ci sarà un incontro per provare a limare le distanze e definire meglio i contorni dell’operazione: se dovesse sfumare del tutto Mateta, la Juve andrà con più convinzione sull’ex Siviglia e proverà a strappare la punta per metterla a disposizione di Spalletti già per la partita di domenica, lo scontro diretto contro il Napoli.
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