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Juve, i soldi della Champions per il mercato: quanto possono ancora incassare i bianconeri

INVIATO A TORINO - I conti si fanno alla fine della League Phase e possono aiutare l’ad Comolli, attraverso i ricavi Uefa, a calibrare in volata lo sforzo economico da produrre sul mercato. La fase a girone unico di Champions si concluderà mercoledì 28 a Montecarlo, quattro giorni prima della conclusione delle trattative in calendario lunedì 2 febbraio. Due partite possono generare una piccola (o rilevante) differenza. Esclusa la quota iniziale di partecipazione (18,6 milioni per le 36 partecipanti) la Juve ha raccolto 6,3 milioni in base ai risultati: 2,1 milioni il premio per vittoria e 700 mila euro in caso di pareggio. Battere Benfica e Monaco, significherebbe incassare 4,2 milioni e aumentare il jackpot relativo al piazzamento.

Juve, la Champions può finanziare il mercato

Un milione vale l’ingresso agli spareggi, se ne guadagnano 11 per la qualificazione diretta agli ottavi, a cui aggiungere il bonus classifica: 2 milioni in più elargiti dall’Uefa alle prime 8, 1 per le piazzate tra il nono e il sedicesimo posto. Almeno 7-8 milioni la Juve dovrebbe garantirseli. Spalletti e i bianconeri, se centrassero l’impresa (remota) di chiudere tra le prime otto, ne metterebbero in tasca addirittura 18-19. Il prossimo esame dei conti della Serie A è previsto il 31 marzo. Tutti i club hanno l’esigenza di abbassare gli stipendi e rispettare il rapporto al 70% tra costo del lavoro e ricavi. Il calcolo dei premi Champions può alzare il budget per gli ultimi colpi di mercato.

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