TORINO - Kevin Jappert: è questo il nome del nuovo centrale che in casa Torino hanno cominciato a valutare. Nome che ha iniziato a scaldarsi nelle ultime ore, perché la società granata ha deciso di tirarsi indietro dalla corsa per David Ricardo. Ma andiamo con ordine: negli scorsi giorni era stata presentata un’offerta da 6 milioni al Botafogo, offerta che era stata però ritenuta troppo bassa dalla società brasiliana che, nel frattempo, ne aveva ricevuta una da 7 milioni più il 20% della futura rivendita da parte della Dinamo Mosca. Il Torino aveva però trovato l’accordo con il giocatore e, come raccontato, si attendeva un rilancio dei granata per pareggiare o quantomeno avvicinarsi alla proposta dei russi. Il rilancio però non ci sarà. In casa granata ora è sorto qualche dubbio riguardo alle condizioni fisiche di Ricardo, nonostante l’entourage del giocatore abbia dato rassicurazioni sullo stato di saluto del difensore anche attraverso alcuni referti medici. Non sono però bastati a tranquillizzare totalmente i dirigenti granata che hanno scelto di non presentare una nuova offerta mollando, di fatto, il giocatore.
Chi è Jappert
Una situazione da cui ne sta traendo profitto la Dinamo Mosca che, come raccontato anche ieri, ha ora ricevuto l’apertura dello stesso Ricardo al trasferimento e sta trovando l’intesa definitiva per l’acquisto del centrale. Gianluca Petrachi ha così iniziato a prendere in considerazione le varie alternative e sta ora valutando anche Jappert, centrale argentino ma con passaporto italiano (non occuperebbe quindi un posto da extracomunitario in rosa) che è stato proposto ai granata. Jappert gioca nel Barracas, ma il cartellino è di proprietà dell’Atletico de Rafaela (si è trasferito a gennaio in prestito biennale alla squadra di Buenos Aires), ha 21 anni e, proprio come Rafa Obrador, potrebbe essere ingaggiato senza bisogno di cedere qualche altro giocatore per liberare un posto nella lista dei 25 iscrivibili al campionato. È un centrale possente, alto 1 metro e 89, ed è già abituato a giocare in una difesa a tre, ma a differenza di Ricardo non è mancino, ma è di piede destro (in alcune partite ha giocato anche come esterno a tutta fascia nel 3-5-2). Nel Barracas è un titolare e ha voglia di misurarsi in un campionato differente, magari proprio quello italiano. Il prezzo del suo cartellino si aggira sui 3 milioni.
Gli altri nomi nel taccuino di Petrachi
Nel taccuino di Petrachi sono però presenti anche altri nomi: non è tramontata l’idea Diego Coppola, difensore che al Brighton sta trovando poco spazio in Inghlilterra e che vorrebbe tornare a giocare in Italia anche per provare a riconquistare la maglia della nazionale. Il Torino aveva iniziato a muoversi per l’ex Verona (in gialloblù, tra l’altro, aveva potuto lavorare proprio con Marco Baroni) nelle scorse settimane, ma sulle tracce del centrale si sono mosse anche altre società italiane, in particolare il Milan e la Fiorentina, entrambe davanti al Torino nella corsa al giocatore. I giochi non sono però ancora chiusi, motivo per cui i granata possono provare a rientrare in partita. Così come potrebbero rientrare in corsa anche per Luca Marianucci, anche se il momento il Napoli ha messo in stand-by la cessione per via dell’infortunio occorso a Amir Rrahmani. Non va poi dimenticato che sul difensore è forte la concorrenza della Cremonese, che a differenza del Torino si accontenterebbe di avere il giocatore in prestito secco, senza alcuna opzione per l’eventuale riscatto.
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