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Mateta dà l’ultimatum, ma il Crystal Palace non molla: è countdown Juve

Il mercoledì dell'ultimatum è passato, ma il futuro di Jean-Philippe Mateta ha subito uno scossone. Perché dopo avere spiegato al Crystal Palace di avere un accordo con la Juventus in prospettiva futura, il francese ha chiesto la cessione verso una nuova destinazione. Aggiungendo che non verranno prese in considerazioni mete esotiche come l'Arabia Saudita, ma solamente Premier League o Serie A. Dunque delle due l'una: o un trasferimento in bianconero oppure l'Aston Villa, la cui offerta però è più bassa (economicamente) e con una contropartita tecnica. La Juve aspetta gli sviluppi, mantenendo i contatti con i londinesi ma senza l'intenzione di migliorare più di tanto la proposta: prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo qualora la squadra di Spalletti dovesse centrare la qualificazione alla prossima Champions. Le richieste inglesi invece sono ancorate al decimo posto oppure alla prima partita giocata dall'attaccante da marzo in poi. Una condizione più o meno certa che potrebbe sfociare in uno sconto sugli oltre 30 milioni proposti in prima battuta. Scendere a patti è probabilmente la soluzione più semplice, ma non è detto venga considerata dalle parti. Quel che è certo è che i bianconeri non vogliono l'effetto telenovela e presto decideranno se affondare oppure virare definitivamente su Youssef En-Nesyri.

Juve, l'alta pista

Il marocchino è l'alternativa principale, sebbene ci siano altre piste da monitorare. Il Napoli in primis, ma anche l'Aston Villa: in un ipotetico gioco della sedia qualcuno rimarrà escluso, ma il Fenerbahce è più morbido e potrebbe accettare un prestito (molto) oneroso a patto che venga pagato interamente lo stipendio, che si aggira intorno ai 5 milioni di euro lordi per sei mesi. Dunque è un'altra operazione costosa, ma che lascerebbe le mani libere per l'estate. Perché se è vero che da una parte non ci sarà più l'enorme stipendio di Vlahovic (23 milioni di euro liberati e utilizzabili) dall'altro arrivare quarti continua a essere un punto di svolta, in positivo o in negativo. I contatti, per entrambi, sono andati avanti anche nella giornata di ieri. Probabilmente, complice anche la partita contro il Benfica, la scelta è stata quella di attendere, mentre già da oggi possono esserci novità sostanziali. Spalletti preferirebbe Mateta, ma la sensazione è che possa essere contento con un altro profilo simile. A patto che abbia caratteristiche completamente differenti rispetto ai già presenti David e Openda. Ferme le altre trattative: Adzic non è convinto di accettare la corte del Parma - bloccando l'arrivo di un possibile vice Yildiz, continua a piacere Daniel Maldini - mentre Joao Mario potrebbe sbloccarsi sul gong del mercato. A quel punto un suo addio dipenderà dall'arrivo di un possibile sostituto.

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