Damien Comolli sul mercato invernale ha deciso di vestire i panni del giocatore di poker tra bluff, vedo-non vedo e tentativi di sparigliare sul carte sul banco. Mosse che, inevitabilmente, stanno provocando un vero e proprio effetto domino in tutta Europa, visto che i destini offensivi della Signora si stanno in qualche modo intrecciando con quelli di Napoli e Aston Villa. Tutte alla ricerca di un nuovo goleador da inserire nelle rispettive rose e finite a corteggiare i medesimi elementi. Ma andiamo con ordine. Il primo centravanti sulla lista della dirigenza bianconera è Jean-Philippe Mateta, per il quale però al momento il Crystal Palace continua a fare muro dinanzi alla possibilità di cederlo già in questo gennaio. Tentativi che difficilmente avranno effetto, visto che il bomber transalpino è uscito allo scoperto e ha già chiesto due volte la cessione (domenica e ieri). Il segnale di come il classe 1997 consideri ormai conclusa la propria avventura londinese.
Mateta alla Juve: accordo con il giocatore e distanza col Crystal Palace
La Juve con Mateta ha raggiunto da giorni un’intesa di massima per un contratto quadriennale da 3.5 milioni a stagione più bonus e ha il pieno gradimento del calciatore, che appare allettato dalla possibilità di misurarsi con la Serie A. Peccato che l’offerta da 33 milioni in prestito oneroso (2.5 milioni) con obbligo di riscatto (30.5 milioni) non soddisfi il Palace, che vorrebbe garanzie totali ed assolute sulla cessione. Tradotto: agli inglesi non basta che l’acquisto diventi a titolo definivo in caso di qualificazione della Juve in Champions League, ma lo vorrebbero rendere maggiormente sicuro. Quasi scontato, tipo alla prima presenza o al piazzamento dei bianconeri tra le prime otto della classifica. Traguardi impossibili da non far accadere. Su queste richieste Comolli appare un po’ rigido e per questo ha aperto i dialoghi pure col Fenerbahce per Youssef En-Nesyri, che potrebbe lasciare la Turchia a stretto giro di posta. Addirittura sembra che ciò possa accadere in prestito oneroso (4-5 milioni) con diritto di riscatto (20 milioni). Se fosse davvero così, è chiaro che il marocchino balzerebbe in pole. L’ex Siviglia però vuole garanzie e un club che gli garantisca il posto da titolare per lasciare Istanbul: ecco perché ad esempio non sono finora decollati i contatti col Napoli, che si era mosso per primo settimana scorsa.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus