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McKennie come McTominay, Capello show e boccia uno Juve, "Lì no". Del Piero: "Spalletti non è..."

Capello: "Miretti non mi ha convinto"

Capello analizza così la gara della Juve: "Io partirei da Bremer che sta dando fiducia alla squadra, giocando a quattro dietro c'è più equilibrio. Nella partita contro il Benfica non mi ha convinto la posizione di Miretti dietro a David perché non lo fa esprimere al meglio, lui è bravo quando arriva in corsa e non quando trova spazi chiusi. Conceicao ha dato più equilibrio a tutta la squadra e soprattutto con la capacità tecnica che ha, è un giocatore importante per questa Juve.

Mi è piaciuto l'approccio che ha avuto la squadra, la vogla di correre, soffrire anche sbagliando, rincorrendo l'avversario e questa è una cosa molto bella. Spalletti ha gestito molto bene la partita, sta cercando di portare qualcosa di diverso alla squadra, vuole veder più personalità ed è una cosa che vuol far entrare nella testa dei giocatori, rischiare un po' di più. Qualcuno lo fa molto bene e altri ancora fanno il passaggino, non c'è quella determinazione e qualità soprattutto dentro l'area di rigore. Sotto questo aspetto abbiamo ricevuto qualcosa di interessante".

L'importanza di McKennie

Poi Capello sottolinea anche l'importanza di McKennie: "La sua posizione è fondamentale nella Juventus, quando gioca sulla destra è un pesce fuor d'acqua ma quando lo fa da centrocampista, dietro alla punta, ha questa capacità di inserirsi sia con i colpi di testa o come fatto col Benfica. Ha fatto un gol bellissimo. In questa posizione al posto di Miretti con Conceicao per me hanno fatto la differenza. È il vero centravanti della Juve, faccio un esempio: McTominay lo mettessimo sull'esterno perderebbe un po' quella che è la sua capacità di far male dentro l'area. Per me McKennie ha quella stessa qualità nell'inserirsi".

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