TORINO - Un blitz in pieno stile mercato di gennaio. E a un certo punto, ecco, persino reality show: le telecamere lo seguivano e lui, Marco Ottolini, direttore sportivo della Juventus, cercava un po’ di nascondersi e un po’ di camuffare. In quel preciso momento, però, il piano era saltato, non era più segreto, e le indiscrezioni hanno preso forza e contatto con la realtà. Sì, la Juve è su Youssef En-Nesyri. Anzi, dopo l’incontro nella giornata di ieri, tra le due società l’accordo per il centravanti è stato praticamente definito. Circa 5 milioni per il prestito oneroso - che comprenderanno la copertura dell’ingaggio rimanente, si farà così pure per questioni fiscali -, almeno 20 per l’eventuale riscatto. Ed “eventuale” perché i bianconeri non sono andati oltre l’idea iniziale, cioè quella di fissare il colpo sul diritto e non sull’obbligo di acquisto, elemento che aveva creato un filo di tensione sulla chiusura dell’affare.
En-Nesyri-Juve, tutto in discesa
Non ancora definito. Non del tutto, almeno. Però in discesa, e nettamente. Di fatto, la bandiera a scacchi è tra le mani del giocatore, con cui Ottolini avrà un incontro in queste ore in Turchia - dove la punta ha fatto rientro in serata dopo gli impegni in Coppa d’Africa - prima di tornare a Torino. L’attaccante vuole capire meglio i contorni della trattativa e si è preso qualche ora di riflessione, anche perché su di lui resiste il pressing dell’Aston Villa - ora pronto a fiondarsi su Mateta - e in linea teorica anche quello del Napoli, liberatosi di Lucca sul gong di giornata. Ma l’offensiva della Juve è stata un’altra cosa, di una pasta differente: il ds bianconero ha anticipato i tempi e si è recato in Turchia per chiudere l’operazione, contando di avere l’accordo totale prima di imbarcarsi per Caselle così da gestire solamente gli ultimi passaggi senza ulteriori assilli, potendo semmai promettere una nuova punta a Spalletti entro il fine settimana. Impossibile immaginarlo con il Napoli, domenica.
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