L’eventuale arrivo in bianconero di Youssef En-Nesyri consentirebbe alla Juventus di avere a disposizione un centravanti un po’ più classico rispetto agli altri numeri 9 attualmente presenti in rosa. L’attaccante marocchino ha infatti la fisicità da uomo d’area, zona di campo dove può imporre la sua struttura (188 cm d’altezza per 74 kg di peso) e, soprattutto, il colpo di testa. In questo momento Luciano Spalletti non ha a disposizione un rifermento avanzato con queste caratteristiche. Tenendo conto anche dell’infortunio di Dušan Vlahović e della cronica indisponibilità di Arkadiusz Milik al tecnico bianconero restano infatti attualmente a disposizione, i soli Jonathan David e Loïs Openda. Due profili estremamente diversi fra loro e diversi, come detto, anche da En-Nesyri.
David e Openda: profili utili ma con limiti specifici
Per il calcio che pratica la Juve, David è adatto, come ha dimostrato nelle ultime uscite, nelle quali le sue prestazioni sono state in crescita. Bravo a venire a giocare incontro e a legare con i compagni sulla trequarti e con quelli che vanno in profondità, attaccando l’ultima linea, l’ex Lilla non si è però ancora ritrovato sottoporta. Non a caso, in base ai dati forniti da Opta, in campionato David ha messo a segno solo tre reti fuori da 5.05 expected goals (xG). Oltre al cinismo, a David mancano però altre due cose: la capacità di difendere palla quando questa arriva sporca da dietro e l’abilità nel crearsi l’occasione per andare al tiro quando l’area avversaria è congestionata da altri giocatori. Per quanto riguarda invece Openda, il belga è essenzialmente una seconda punta da transizione, bravo ad attaccare in campo aperto.
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