Antonio Conte ha visto, ha apprezzato e ora proseguirà su questa strada. Lo stesso allenatore del Napoli, del resto, prima della partita contro il Copenhagen spiegava senza troppi giri di parole a Sky come la sua fosse una scelta basata su pura meritocrazia.
"Perché gioca titolare? Perché lo merita più di altri. Io sono molto meritocratico, quindi chi merita gioca. Poi può avere 18 anni, 35... l'età non importa. Fascetti mi fece esordire a 16 anni in Serie A. Significa che sta meglio di altri, gioca lui e non giocano altri".
Certo, vedere un ragazzino delle giovanili titolare nella squadra campione d'Italia in carica non è roba di tutti i giorni. E dunque è normale e comprensibile lo stupore provato da Vergara prima del Sassuolo, nel momento in cui Conte gli aveva rivelato di volergli consegnare la prima maglia da titolare in Serie A.
"Non mi aspettavo di giocare dall'inizio, è stata una sorpresa. Conte mi ha provato in settimana e, in albergo prima della partita, mi ha detto di stare tranquillo e di giocare come so".