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Juve, c'è il sì per En-Nesyri: tutte le cifre dell'accordo

**La Juventus e Youssef En-Nesyri sono sempre più vicini**. Giornata chiave quella di ieri, visto che i bianconeri hanno trovato l'accordo con il Fenerbahce per il **prestito con diritto di riscatto (3 milioni iniziali, 17 per rendere definitivo** il trasferimento) decidendo di accollarsi l'interezza dello stipendio da qui alla fine di giugno, cioè circa 5 milioni lordi. Il direttore sportivo Marco Ottolini ha poi incontrato il calciatore, illustrando il progetto e l'idea per gli anni successivi: uno snodo fondamentale, perché il marocchino in Turchia guadagnerà dal prossimo giugno al 2029 circa 15 milioni, cifra che è nei parametri della [Juve](/squadra/calcio/juve/t128) ma per giocatori giudicati top. Da qui la necessità di spalmarli - in caso di riscatto, comunque non certo - su quattro stagioni, arrivando intorno ai 3,8-4 per annata, inferiore alle cifre su cui gravita il **rinnovo di Kenan Yildiz**, numero dieci che ne chiede sei ma che per ora ha ricevuto un'offerta da "soli” 4,5. **En-Nesyri ha voluto un po' di tempo per pensarci** (ha delle offerte dall'Arabia Saudita più remunerative) mentre a Torino si respira un generale ottimismo per la buona riuscita dell'operazione, soprattutto pensando al fatto che giocherebbe la Champions League e assaggerebbe un nuovo campionato top come la Serie A. Le prossime ore saranno quindi decisive, ma sull'altro fronte - quello di **Jean Philippe Mateta** - il Crystal Palace non ha aperto alla prima (e unica) proposta juventina da 32 milioni. L'Aston Villa nel frattempo ha preso l'ex romanista Tammy Abraham e la possibilità che il francese rimanga a Londra è concreta.

La domanda, inevitabilmente, sorge spontanea: perché il Fenerbahce vuole privarsi di un attaccante capace di mettere a referto **38 gol in un anno e mezzo**? Le motivazioni sono diverse: la prima è che va servito con grande regolarità, riuscendo a segnare solamente in determinate condizioni. Secondariamente non è stato in grado di fare da collegamento fra i reparti, caratteristica richiesta per il gioco dei gialloblù. I numeri sono dalla sua per quanto riguarda l'anno scorso, con 20 reti in campionato e 6 in Europa League, ma in Turchia questi vengono pesati particolarmente: non perdonate le partite **senza incidere nei derby contro il Galatasaray**, in un club che vuole assolutamente vincere e arrivare primo. In generale nelle sfide di cartello è stato spesso assente nei momenti topici, come quello degli ottavi di Europa League: nella doppia gara contro i Rangers non ha lasciato il segno. In questa stagione la sua media è discreta nella Super Lig, ma nelle coppe è fermo dal turno preliminare di Champions contro il Feyenoord (vittoria per 5-2) e ha steccato con il Benfica, condannando alla retrocessione in un Europa League dove non ha mai segnato. Questi i motivi per cui lascerà il Bosforo per un nuovo capitolo della propria vita professionale.

Adzic resta

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**Vasiljie Adzic intanto è stato tolto dal mercato** - non arriverà un vice Yildiz - così come Joao Mario non ha richieste. Per McKennie ci sarà un nuovo incontro a febbraio con gli agenti: la richiesta è di un quadriennale da 4,5 milioni annui, un deciso aumento rispetto ai 2,5 attuali.

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